Juve, Sarri: «Siamo motivati. Questo il campionato più difficile della storia»

Sabato 25 Luglio 2020 di Alberto Mauro
Il traguardo è sempre ad un passo, come a Udine, ma la Juventus dovrà fare di più rispetto alla sfida contro l’Udinese se vorrà conquistare il nono scudetto consecutivo domani contro la Samp. “Vogliamo l’obiettivo senza perdere la testa - le parole
di Sarri alla vigilia -, non credo che la squadra abbia mollato. Abbiamo tempo fino al 2 agosto, essere vicini conta zero. Non può esserci nessuno che ci supera a livelli di motivazioni. Un voto alla squadra? Voto alla squadra? Buono, considerando che questo è il campionato più difficile della storia del calcio italiano. Sono io che devo adattarmi, non il contrario: non posso farmi comprare 25 giocatori. Altrimenti allenerei me stesso”.
PREPARAZIONE - “Abbiamo fatto undici chilometri e mezzo a giocatore. Giochiamo ogni 72 ore, non c’è alcuna preparazione per la Champions. La partita di domani la prepareremo in 30/40 minuti domani mattina. A Udine abbiamo perso ordine in eccesso e questo è anche un segnale positivo, abbiamo difeso in avanti anche quando non c’era la necessità di farlo”.
RIMONTE SUBÌTE - “In questo momento bisogna avere riferimenti molto diversi rispetto a un periodo normale della stagione, ci sono componenti atipiche. Ci si gioca la stagione a luglio, non era mai successo nei passati 100 anni. Dobbiamo essere più solidi, dobbiamo tenere la testa libera con grande determinazione”.
PJANIC – «Ha giocato 46 partite quest’anno. Ultimamente abbiamo giocato contro due squadre molto fisiche e lui ha accusato un piccolo acciacco risolvibile, ieri ha fatto lavoro specifico. Oggi tornerà in gruppo e vediamo se domani sarà della partita”.
INFORTUNI - “Difficile trovare una causa comune, ci sono stati anche infortuni traumatici. Chiellini è tornato a correre ieri, Higuain si è allenato a parte e oggi proviamo a rimetterlo in gruppo, De Sciglio dalla prossima settimana”. Ultimo aggiornamento: 17:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA