Napoli, Gattuso si presenta: «Ancelotti come un papà, no ai paragoni»

Mercoledì 11 Dicembre 2019 di Pasquale Tina
Napoli, Gattuso si presenta: «Ancelotti come un papà, no ai paragoni»

NAPOLI - Ringhio Star. Aurelio De Laurentiis ha inaugurato così il nuovo corso del suo Napoli. Carlo Ancelotti è ormai il passato (“Ho deciso di interrompere il rapporto anche per non rovinare il suo straordinario curriculum. Resta immutato il rapporto di stima e di amicizia”), Rino Gattuso è il presente ma anche il futuro: ha firmato fino al termine del campionato con rinnovo automatico per un’altra stagione in caso di qualificazione in Champions League. L’orizzonte, però, è basato soltanto sull’immediato. Gattuso è così. Niente voli pindarici, schiettezza e la cultura del lavoro per risolvere una situazione difficile. “Il settimo posto non rispecchia il valore di questo Napoli e quindi dobbiamo risalire”. Diretto e senza fronzoli. Inutile stuzzicarlo sul contratto (“Sarei venuto anche soltanto per sei mesi. E’ una grande opportunità, questa è una società di alto livello”) e sul mercato (“Non parlo di Ibra o di altri, è una mancanza di rispetto nei confronti dei miei calciatori”) Gattuso ha altre priorità. “Vogliamo fare subito bene”. Napoli lo intriga. “Questo è un mare grande, ma io non ho paura di niente. Le sfide difficili mi stimolano. Partiamo forte e riempiamo il San Paolo. Solo i risultati potranno riportare la gente allo stadio. Sono un uomo del Sud e sono orgoglioso di essere al Napoli. Sono contento di essere qui: ho incontrato De Laurentiis domenica e l’accordo è stato immediato”. Fatti e non parole. Gli slogan stanno a zero. Gattuso ha già incontrato la squadra e le urla ascoltate nel corso del suo primo allenamento sono la conferma dell’inversione di tendenza. “Non dovete avere paura”. Ed ancora. “Avete un minuto per bere, poi ricominciamo”. Non c’è un attimo da perdere e Gattuso si concederà una full immersion nel mondo Napoli senza tralasciare alcun dettaglio. Le idee sono chiare  e saranno molto diverse rispetto alla gestione Ancelotti. Gattuso fa una premessa. “Non fate paragoni tra me e Carlo. Il nostro rapporto resta ottimo: ci siamo sentiti mercoledì. Lui ha vinto tutto da allenatore, mi piacerebbe ottenere anche solo il 10% dei suoi successi”. Pronta la replica di De Laurentiis. “Basta che non fai il 10% di quanto ha fatto lui a Napoli, altrimenti siamo rovinati”. Chiaro segnale di insofferenza rispetto alla crisi dell’ultimo periodo. Gattuso avrà il compito di cancellarlo. “Ho le idee chiare. Non mi piace giocare con le due linee da quattro”. 
 

 Via libera, dunque, al 4-3-3, abito tattico preferito dai calciatori e non da Ancelotti. E’ stata una delle crepe principali dello spogliatoio, assieme a metodi di allenamento ritenuti blandi dal gruppo. Il congedo del tecnico di Reggiolo è stato comunque improntato alla massima correttezza. Nessuna polemica neanche su instagram. Ancelotti ha ringraziato la società e i suoi giocatori che tra l’altro ieri hanno ricambiato sui social. Ha colpito pure la dedica di Lorenzo Insigne con il quale il rapporto non è mai decollato. L’esclusione con il Genk è stato l’ultimo episodio di un feeling ai minimi termini. “Per quanto mi riguarda – dice Gattuso – è un patrimonio della società. E’ il capitano, è nato qui ed è uno dei simboli del Napoli. Voglio recuperare lui ma anche tutti gli altri. E’ questo il mio compito”.  Questo gruppo lo intriga molto. “E’ un organico che calza pennello con le mie idee di calcio. Posso esprimere il gioco che voglio e quindi non vedo l’ora di cominciare”.  Si parte sabato dal Parma. Il San Paolo lo osserverà incuriosito e magari pronto a far scoccare la scintilla che con Ancelotti non c’è mai stata.

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Ultimo aggiornamento: 20:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA