Pioli e la sfida infinita all'Inter: la cavalcata del Milan verso lo scudetto

Domenica 22 Maggio 2022 di Luca Uccello

Un’altalena continua. Mai scontata. Nemmeno alla fine, all’ultima giornata. Il campionato più combattuto degli ultimi anni finisce con il Milan campione d’Italia, con l’Inter battuta al fotofinish e raggiunta in bacheca, nel numero di scudetti conquistati. Finisce a Reggio Emilia, con il primo trionfo tricolore di Stefano Pioli, di un Milan capace di battere alla distanza la squadra più forte anche senza Hakimi e Lukaku.

 

 

 

Quello appena trascorso è stato un altro campionato di tensioni e passioni, di polemiche e sorpassi pericolosi. Un campionato vissuto a Milano, tra Milan e Inter, fatta eccezione per una parentesi di Napoli, di Spalletti, di un sogno azzurro svanito quasi subito…

 

Un campionato senza la Juventus mai realmente in corsa dove il Milan è stato davanti all’Inter da solo per 15 giornate: alla 16a e poi dalla 25a, quella dopo il derby. Da lì i rossoneri non hanno più mollato la vetta. Ma non solo: 4 punti massimo di vantaggio dell’Inter capolista sul Milan secondo: alla 18a, alla 19a e alla 23a giornata, quando nel derby i nerazzurri erano saliti potenzialmente a +7.

Un Milan che non ha mai mollato, che è rimasto sul pezzo nonostante un inverno tutto nerazzurro.

Un campionato iniziato... senza la Juventus nonostante il ritorno di Allegri ma con un Napoli capace di conquistare otto vittorie consecutive. Alla nona, però, è arrivato il pareggio all’Olimpico contro la Roma. Un pari che ha rilanciato il Milan che ha agganciato in testa alla classifica gli azzurri. E l’Inter? È tornata a essere la favorita dopo aver capito le intenzioni di gioco di Simone Inzaghi. Un gioco diverso da quello di Antonio Conte. E così la cavalcata nerazzurra, partita in autunno, ha avuto il suo momento di massimo a dicembre diventando Campione d’inverno. Il Milan non va a mille all’ora, sembra faticare, perde qualche punto di troppo anche a San Siro con evidenti errori arbitrali che fanno perdere punti alla squadra di Pioli e la testa a Paolo Maldini che alza la voce.

 

Con l’anno nuovo si intensificano gli impegni dell’Inter tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Diverso per il Milan che deve solo pensare alla Serie A. Alla ventiquattresima giornata uno degli atti decisivi del campionato dell’undici di Inzaghi. I nerazzurri perdono il derby contro il Milan con la doppietta di Giroud in rimonta su Inter che aveva dimostrato di poter dominare il Diavolo. Una prova di forza decisiva, una di quelle che ha fatto capire a Pioli di poter riuscire in questa impresa.

 

Alla trentunesima giornata una frenatina dei ragazzi di Pioli (pareggio a San Siro contro il Bologna) ha rilanciato le ambizioni del Napoli e dell’Inter vittoriosa a Torino contro la Juve e poi capace di infilare tre vittorie consecutive e di portarsi a meno due punti dal Milan con la partita con il Bologna ancora da recuperare.

Già Bologna. L’Inter, in svantaggio di due punti può tornare in testa. Ma per colpa di Radu (e non solo) i nerazzurri alzano bandiera bianca al Dall’Ara consegnando il loro destino nelle mani dei rivali.

 

Il Milan ha il calendario più difficile ma è imbattibile: vince con Fiorentina, Verona in trasferta, Atalanta e pure il Sassuolo. Un Milan campione con merito, senza aver rubato nulla, anzi…

 

Per gli amanti dei precedenti Milan e Inter si sono giocate lo scudetto “in solitaria” una sola volta: nel 1964-65. Stagione magica per i nerazzurri: il 27 maggio alzano la Coppa dei Campioni a San Siro contro il Benfica, il 6 giugno festeggiano lo scudetto. A 90’ dal termine l’Inter - sconfitta l’anno prima nello spareggio con il Bologna - era arrivata con 2 punti di vantaggio sul Milan, sconfitto all’ultima a Cagliari, mentre gli uomini di Helenio Herrera pareggiarono a Torino.

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