Berlusconi vende il Milan al thailandese 'Mr B'.
"Domenica a Milano per chiudere l'accordo"

Lunedì 20 Aprile 2015 di Luca Uccello

MILANO - Ci siamo. Dopo quasi trentanni Silvio Berlusconi è pronto a vendere il suo Milan. Venticinque anni di successi, trofei e vittorie per il mondo che non possono essere dimenticati per questi ultimi mesi, di crisi, non solo economica.

L'annuncio arriva dal futuro propietario di Casa Milan, da Bee Taechaubol, il quarantunenne imprenditore thailandese che ha annunciato che «domenica prossima, 26 aprile, sarò a Milano, per siglare e chiudere l'accordo». Una trattativa che dura ormai dall’ottobre scorso con Fininvest e che ha conosciuto la svolta la notte del derby, la partita che avrebbe dovuto rilanciare il Milan e che invece rischia di estrometterlo per il secondo anno consecutivo dall'Europa senza dimenticare un bilancio 2014 fortemente in negativo, una perdita superiore ai 90 milioni di euro.

La notizia arriva dopo il triplice fischio finale con la certezza che domenica Milano vivrà un altro grande cambio epocale com’era stato per l’Inter con Thohir. Come successe con Moratti anche Taechaubol è stato già due volte ad Arcore, in gennaio e in febbraio. Ha visitato Casa Milan, il museo e lo store, ed è entrato in immediata sintonia con Berlusconi. Ora il terzo appuntamento può diventare decisivo, se la controfferta dei cinesi (superiore al miliardo di euro) non cambierà le strategie presidenziali che può ancora decidere di cambiare idea dietro pagamento di una forte penale. Salvo ripensamenti, Taechaubol farà il suo ingresso nel pacchetto azionario del club iniziale col 20% delle quote e il successivo aumento del capitale sociale che, nel giro di un anno, dovrebbe portare la cordata da lui rappresentata alla maggioranza, con circa il 65%. Un’ingresso veloce, soprattutto di capitali, per ricominciare a vincere in uno stadio nuovo.

Un nuovo proprietario che non potrà ancora decidere il destino di Adriano Galliani e della figlia Barbara essendo in minoranza ma che ha individuato in Pablo Dana il suo uomo di fiducia e possibile futuro amministratore delegato. Silvio Berlusconi sarà ancora presidente e gestirà il passaggio e l’arrivo in società anche di Paolo Maldini. Poi c’è il nodo dell'allenatore da risolvere con Montella, Mihajlovic e Donadoni pronti a prendere il posto di Pippo Inzaghi, la cui avventura (comunque andranno le ultime giornate di campionato) è già al capolinea.

Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 09:10