Addio Boniperti, Marino Magrin: «Ci diceva sempre: ragazzi non sbagliatemi i passaggi»

Venerdì 18 Giugno 2021 di Fabrizio Ponciroli

Marino Magrin (foto, sotto), di professione centrocampista, è approdato alla Juventus nell'estate del 1987, come erede di un certo Michel Platini. Ad accoglierlo nella famiglia bianconera l'allora presidente bianconero Giampiero Boniperti.

 

 

Marino, che ricordi ha del suo primo incontro con Giampiero Boniperti?
«Ero con la mia famiglia e siamo passati a Piazza Crimea, dove c'era la sede della Juventus. Mi ha accolto nel suo ufficio. Ero con mio figlio Michele che, allora, aveva 18 mesi. Ricordo che Michele ha preso una pallina di vetro con lo stemma della Juventus dalla scrivania. Io sono intervenuto ma il presidente mi ha fermato e gli ha regalato la pallina. Questo per dirvi del personaggio che era».
 

Come si faceva sentire con voi giocatori?
«Veniva al sabato al ritiro a Villar Perosa. Cenava con noi. Ricordo che ripeteva in continuazione: ragazzi, mi raccomando, il passaggio è fondamentale. Non sbagliatemi il passaggio».
 

Si è sentito con Giampiero Boniperti anche dopo la fine della sua avventura da calciatore?
«Certamente, era sempre molto disponibile. Ogni volta che l'ho chiamato, ha avuto del tempo per me. Davvero una persona speciale».
 

Ci lascia un monumento del calcio e della Juventus...
«Non ho dubbi. E' stato un grandissimo uomo, legatissimo alla Juventus. Era una persona dal grande carisma, si vedeva che aveva a cuore la Juventus e il gioco del calcio. Gli piacevano i giocatori di qualità e li sapeva riconoscere».

Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA