I tifosi sognano: Tonolli fa nascere la Virtus Roma 1960

Mercoledì 21 Aprile 2021 di Fabrizio Fabbri
Il post di Instagram che annuncia la nascita del nuovo progetto

Il Natale di Roma ha portato un simbolico regalo a chi ha a cuore le sorti del basket nella capitale. I tifosi, orfani della serie A dopo la rinuncia della Virtus Roma di Claudio Toti a proseguire per problemi economici, da oggi sognano una possibile rinascita. Ma con un nome, e quindi un soggetto sportivo e giuridico, differente. Si tratta della Virtus Roma 1960 creata da Alessandro Tonolli, storica bandiera ed anche ex capitano con 21 anni sempre con quei colori addosso, e Maurizio Zoffoli, vulcanico presidente della Petriana Roma, squadra della C gold capitolina.

La conferma che quella che fino a un po’ di tempo era solo una folle idea oggi è diventata un reale tentativo è arrivata dal profilo Instagram di Tonolli (tonno8) che ha pubblicato un post dove si vedono la sua figura e quella di Zoffoli di spalle mentre guardano, con un pallone da basket sotto le braccia, uno sfondo dove si stagliano, dietro ad un canestro, il Colosseo e la Cupola di San Pietro. Sulle spalle della tuta di Tonolli il marchio della nuova Virtus Roma 1960.

La sola pubblicazione del feed ha scatenato le reazioni dei tifosi. Per ora tantissime le voci a favore e poche quelle critiche. Anche perché bisognerà attendere un comunicato ufficiale o una conferenza stampa per capire come l'accoppiata intenderà procedere, in quale serie e con quali prospettive, per provare a rilanciare, seppur con un nome differente, l'idea della Virtus Roma. Che, è bene ricordarlo, ancora oggi non è scomparsa. Se qualche imprenditore avesse voglia di investire per recuperare lo storico club, con l'antico codice di affiliazione che conduce alla bacheca dei grandi successi (scudetto, Coppa dei campioni, due Coppa Korac) potrebbe ancora farlo mettendo mano al portafoglio e pagando i 650.000 euro di ammende e sanzioni che la rinuncia di questa stagione ha provocato. A quel punto la nuova Virtus Roma 1960 avrebbe poca ragione di esistere.

Per ora l'unica vera certezza, a parte il recupero degli storici colori sociali arancio e blu da parte di Tonolli e Zoffoli, risiede nel cuore dei tifosi che, d'improvviso, ha ripreso a battere.

 

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