Quasi pronto il busto di Zalone, ma adesso serve il piedistallo

Sabato 12 Novembre 2016 di Attilio PALMA

TAVIANO – Dopo cinque mesi di lavoro l’opera è quasi pronta per la consegna. Giuseppe Marino, 55enne di Acate in provincia di Ragusa, l’artista incaricato di realizzare il busto in marmo di Carrara di Checco Zalone da esporre all’interno del Multiplex Teatro Fasano, rispetterà, salvo contrattempi, il termine stabilito del 30 novembre prossimo.

Come si ricorderà, la commissione presieduta dal regista barese Gennaro Nunziante, che ha diretto tutti i film del comico,  e composta da Paolo Pellegrino, docente di Estetica presso l’Università del Salento e da Antonio Mosticchio, gestore del cinema aveva comunicato in diretta nel corso della trasmissione l'Estate in diretta su Rai Uno, il nome del vincitore del concorso dopo che lo stesso attore barese aveva messo sul piatto  il “modello” su cui ispirarsi per realizzare l’opera conseguentemente alla “bocciatura” dei primi ventuno progetti inviati.

Mosticchio a aveva lanciato l’idea con l’intento di ringraziare l’attore, dopo il suo ultimo successo “Quo Vado” per "il suo talento spontaneo, per la capacità di trattare in maniera comica temi delicati e portarli alla gente comune e per essere capace di riaccendere interesse per il cinema, portando diverse migliaia di persone in un paese come Taviano che non è certo una grande città, garantendo un ritorno economico a tutta la comunità". “Abbiamo inviato – spiega Mosticchio -  le foto al presidente della commissione Gennaro Nunziante che sicuramente le avrà girate anche a Zalone”. Aggiunge: “Sicuramente l'opera sarà completata entro il 30 novembre. Mi sono sentito con Luca Medici (in arte Checco Zalone ndr) per avere da lui l’indicazione di una data per l'inaugurazione del busto. probabilmente i primi giorni di dicembre ma in gran segreto”.

Fatto il busto manca però il piedistallo e quindi via ad un’altra sorta di “concorso”: “Abbiamo però un grande problema – spiega Mosticchio -  non avevamo pensato come sostenere il busto, quindi adesso ci manca un piedistallo o qualcosa del genere che dovrà essere 40x40x115 centrimetri di altezza. Ne approfitto per lanciare un invito a tutti gli scultori artigiani della pietra leccese per invitarli a sacrificarsi magari gratuitamente o pagando solo le spese vive di contattarci perche proprio sul piedistallo dovremmo scrivere la data e il nome di Zalone. Quindi chi realizzerà tale opera avrà grandissima visibilità a livello nazionale”.

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