Venti20, I vent’anni del 2000: su Tv8 Alessio Viola viaggia nel tempo e torna sui luoghi simbolo del passato

Martedì 9 Giugno 2020 di Ida Di Grazia
Venti20, I vent’anni del 2000: su Tv8 Alessio Viola viaggia nel tempo e torna sui luoghi simbolo del passato

Venti20, I vent’anni del 2000: su Tv8 Alessio Viola viaggia nel tempo e torna sui luoghi simbolo del passato . Un viaggio nel passato per poter capire il presente. È da qui che parte la nuova produzione originale di TV8 condotta da Alessio Viola, nuovo volto del canale, con l’obiettivo di ripercorrere e rivisitare gli eventi che da inizio millennio hanno segnato un’epoca, definendo il nostro presente.

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Venti20, I vent’anni del 2000 sarà in onda, in prima visione assoluta, dal 12 giugno, tutti i venerdì in seconda serata. In attesa di debuttare con Adriana Volpe alla conduzione del nuovo contenitore di informazione e intrattenimento di TV8, Alessio Viola veste i panni del viaggiatore, sempre in movimento nel tempo e nello spazio, che torna sui luoghi simbolo del passato per entrare “materialmente” dentro quegli anni per farceli rivivere. Si avvale di una regia che gli permette di diventare un esploratore del tempo, entrando nei video di repertorio e interagendo direttamente con i protagonisti dell’epoca.  E si rapporta con giornalisti e testimoni, che forniscono diversi punti di vista e spunti di riflessione, e che ci aiuteranno a comprendere meglio il significato profondo di questi ultimi 20 anni. All’inizio di ogni puntata verrà lanciato un tag, termine che strizza l’occhio al lessico del terzo millennio, ossia un tema dominante, al fine di introdurre settimanalmente con domande semplici e popolari il tema da cui prende le mosse il viaggio di Alessio Viola. I temi trattati spaziano dai fatti di cronaca che hanno segnato la nostra storia e le nostre coscienze, alla potenza dell’immagine e della sua divulgazione, passando per l’evoluzione delle relazioni sentimentali attraverso i social e le app di incontri. Al centro dell’attenzione ci sono anche la tendenza sempre più diffusa di raccontare in tv le storie di cronaca nera dal punto di vista dei cattivi, l’annoso tema del cambiamento climatico, di cui la giovane Greta Thumberg è il manifesto delle nuove generazioni, e, infine, l’interconnessione, favorita dallo sviluppo di Internet, che permette di abbattere le distanze anche nella vita politica. La prima puntata racconta l’impensabile, eventi che se non avessimo vissuto, avremmo faticato a credere possibili. A partire dalla pandemia di Covid 19 che ha colto di sorpresa il mondo intero, con immagini di un’Italia vuota, ospedali trasformati in trincee, bare portate da camion dell’esercito. Ma è ancora lungo è l’elenco delle cose che ci sembravano impossibili e che abbiamo visto in questo inizio di millennio: due aerei che colpiscono a morte le torri gemelle nel cuore di Manhattan, un ponte di cemento armato, quotidianamente percorso da centinaia tra automobili e camion, che in un giorno di pioggia d’agosto si sgretola come un castello di sabbia, due Papi per la prima volta nella storia della religione Cristiana, l’Italia degli azzurri, che dopo il più grave scandalo calcistico della nostra storia, arriva ai mondiali di Germania e li vince, il drammatico naufragio di una nave da crociera, non nei mari aperti del nord per un distacco improvviso di un iceberg, ma un secolo dopo, al largo di un’isola italiana. 

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