“Suicidio apparente - Il caso Biondo”: sul Nove uno speciale dopo gli ultimi sviluppi nelle indagini

Venerdì 7 Maggio 2021 di Ida Di Grazia
Suicidio apparente - Il caso Biondo : sul Nove uno speciale dopo gli ultimi sviluppi nelle indagini

“Suicidio apparente - Il caso Biondo”: sul Nove uno speciale dopo gli ultimi sviluppi nelle indagini.  Ad aprile del 2021 secondo i nuovi accertamenti investigativi condotti da un team di specialisti privati di parte, sembrerebbe che Biondo la sera della sua morte non fosse solo in casa come fin qui sostenuto dagli inquirenti di Madrid.

 

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Sabato 8 maggio alle ore 21:25 - disponibile in anteprima su discovery+ -  arriva in prima tv assoluta sul Nove “Suicidio apparente - Il caso Biondo”, lo speciale prodotto da Stand By Me per Discovery Italia che, attraverso immagini di repertorio famigliare, ricostruisce la storia della battaglia della famiglia Biondo con le voci dei genitori di Mario, Giuseppe e Santina, dei fratelli Emanuela ed Andrea, dell’avvocato Carmelita Morreale, e degli amici e colleghi (Vladimir Luxuria, Gianluca La Piana, Maurizio Malcangi). Non mancano le versioni di esperti come il medico legale Luigi Lo Giudice, l’antropologo forense e consulente di parte Maurizio Cusimano, la criminologa Flaminia Bolzan e il giornalista spagnolo Andrès Guerra, che ha seguito la vicenda per il quotidiano catalano La Vanguardia.

 

SUICIDIO BIONDO - IL CASO

 

Il 30 maggio 2013 Santina e Giuseppe Biondo, una coppia di Palermo con una vita normale, un lavoro, tre figli ormai grandi, ricevono una chiamata che cambia per sempre le loro vite. Il figlio Mario, 31 anni, è morto, impiccato alla libreria della sua casa di Madrid dove abitava insieme alla moglie Raquel Sánchez Silva, una presentatrice televisiva molto famosa e ammirata in Spagna. Un suicidio: così decretano le autorità spagnole. Un’ipotesi alla quale, però, la famiglia Biondo non ha mai creduto e che ha dato il via ad una serie di battaglie, che combattono ancora oggi, alla ricerca della verità.

 

La battaglia dei Biondo parte dalla consapevolezza che Mario non era un ragazzo che avrebbe potuto pensare di uccidersi, prima di tutto per il suo carattere, e poi perché era un filmmaker promettente, che in pochi anni aveva saputo costruirsi una brillante carriera. Le reazioni controverse della moglie di Mario unite a indagini sbrigative da parte della polizia spagnola, spingono la famiglia Biondo a rivolgersi alla giustizia italiana per avere risposte. Inizia così un viaggio lunghissimo e doloroso che, tra riesumazioni del cadavere e nuove autopsie, dopo otto anni, non si è ancora concluso. I Biondo continuano a essere convinti che pezzi di verità non siano ancora stati scoperti e non smettono di lottare.

 

Nel novembre 2020, il Tribunale di Palermo, dopo le numerose richieste di riapertura delle indagini da parte della famiglia Biondo, emette un’ordinanza che impone altri sei mesi di investigazioni, per far luce su alcuni punti oscuri della vicenda. Ad aprile del 2021 l'ultimo colpo di scena: secondo i nuovi accertamenti investigativi condotti da un team di specialisti privati di parte, sembrerebbe che Biondo la sera della sua morte non fosse solo in casa come fin qui sostenuto dagli inquirenti di Madrid.

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