Striscia, sequestrato il libro su Baglioni dopo la querela per diffamazione. Ricci: «Non abbiamo offeso nessuno»

Caso Baglioni, Antonio Ricci: «Non lo offendiamo, diciamo la verità facendo della satira»

Sequestrato il libro di Striscia su Baglioni «E' diffamazione». Antonio Ricci« Non abbiamo offeso nuìessuno»
Sequestrato il libro di Striscia su Baglioni «E' diffamazione». Antonio Ricci« Non abbiamo offeso nuìessuno»
3 Minuti di Lettura
Sabato 11 Giugno 2022, 13:10 - Ultimo aggiornamento: 13:55

Sequestrato il libro di Striscia su Baglioni «E' diffamazione». Antonio Ricci« Non abbiamo offeso nessuno». Su ordine del gip del Tribunale di Monza, il libro "Tutti poeti con Claudio" non è più scaricabile dal sito del tg satirico. Indagati per diffamazione oltre al papà di Striscia anche i presentatori Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio e il Mago Casanova. 

Leggi anche > Kate Middleton e quella concessione speciale della Regina Elisabetta: così può infrangere le regole

Claudio Baglioni porta Striscia la Notizia e Antonio Ricci in Tribunale. A diffondere la notizia il Corriere della Sera che rende noto che il 9 maggio scorso il gip ha disposto il sequestro del libro 'Tutti poeti con Claudio per evitare la reiterazione del reato, accogliendo la richiesta fatta dai legali del cantautore con una querela per diffamazione. Su ordine del gip del Tribunale di Monza, quindi il libro 'Tutti poeti con Claudio' non è più scaricabile dal sito di Striscia la Notizia, per un'inchiesta che vede indagati per diffamazione Antonio Ricci, patron del tg satirico, i presentatori Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio e il Mago Casanova, alias Antonio Montanari.

Gli indagati sono accusati di aver "ripetutamente definito", in molti servizi, il cantautore «con termini tali da farlo passare come un disonesto, che copia senza neppure dirlo» al pubblico. «Noi - ha commentato Antonio Ricci nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera - non abbiamo offeso nessuno. Abbiamo raccolto e verificato le segnalazioni di spettatori e fan pentiti. I giudici stabiliranno se siamo nei limiti della satira. Per me si tratta di una manovra intimidatoria di Baglioni nei confronti di una libera trasmissione. E’ una questione di libertà. Tutto si può toccare, tranne il divino Baglioni? E no! La satira è essenziale nel viver civile. Tutto quello che c’è nel libro è vero. E poi non lo abbiamo accusato di plagio, ma più elegantemente di amnesia verso le fonti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA