Massimo Cannoletta "tradisce" Flavio Insinna, l'ex campione de L'Eredità sarà ospite fisso a "Oggi è un altro giorno"

Lunedì 8 Febbraio 2021
Massimo Cannoletta "tradisce" Flavio Insinna: sarà ospite fisso a "Oggi è un altro giorno"

Massimo Cannoletta, il «Google vivente» de L'Eredità torna su Rai 1, ma stavolta non andrà via. Il 46enne leccese, amato per la sua semplicità e preparazione, diventerà un ospite fisso del programma "Oggi è un altro giorno", condotto da Serena Bortone. «Sarà tra noi, negli affetti stabili», ha dichiarato la conduttrice della trasmissione. Tutti finora lo avevano conosciuto come il concorrente più preparato che Flavio Insinna avesse mai ospitato in studio, ma il divulgatore leccese Cannoletta era molto di più. In tanti, sui social si chiedevano - e gli chiedevano - cosa avrebbe fatto una volta uscito dalla trasmissione dove aveva vinto 280.000 euro primeggiando in ben 51 puntate.

 

Che Cannoletta fosse portato per lo schermo televisivo non è un mistero: la sua calma e la sua tranquillità sono state - tra l'altro - una delle armi che gli avevano permesso di non avere rivali a L'Eredità. «Sono la persona meno competitiva della terra - ha raccontato un mese fa in un'intervista - odio la competizione, a scuola passavo i compiti a tutti. L’ho preso come un divertimento, solo così si va avanti. Ho visto concorrenti che arrivavano gasatissimi e con un forte spirito competitivo, che gli causava grande nervosismo, e che cadevano su domande banalissime. La voglia di vincere, spesso, gioca brutti scherzi», così Massimo Cannoletta.

 

 

 

Chi è

Massimo Cannoletta è di Lecce, ha 46 anni ed è laureato in Scienze politiche. Da diversi anni fa il conferenziere e divulgatore in campo storico-artistico, lavoro che lo tiene lontano dalla Puglia e dall'Italia per la maggior parte del tempo. Ha compiuto due volte il giro del mondo a bordo di una nave da crociera con il compito di illustrare ai passeggeri i luoghi che avrebbero visitato. Parla inglese, spagnolo, francese, tedesco e prossimamente vorrebbe imparare la LIS, la lingua dei segni. Si definisce un accumulatore seriale di libri e riviste di storia.  La sua passione per la divulgazione culturale, l'ha portato a realizzare una serie di podcast divulgativi dal titolo "Massimo 20", con chiaro riferimento alla durata del contenuto che non supera appunto i 20 minuti.

 

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