Maria Teresa D'Abdon, a "Verissimo" la mamma di Vanessa Ravizza: «Accoltellata e bruciata, era incinta»

Maria Teresa D’Abdon torna alla tragica notte del 2013, quando la figlia Monica è stata brutalmente uccisa dall'ex fidanzato

Sabato 8 Gennaio 2022
Monica Ravizza, uccisa dall'ex fidanzato nel 2013

Maria Teresa D’Abdon ospite di “Verissimo”. Maria Teresa D’Abdon è la mamma di Monica Ravizza,  uccisa nel lontano 2003 a Milano dall’allora ex compagno, che incapace di accettare la fine della relazione l’ha accoltellata e poi cercato di darle fuoco.

 

 

 

 

 

Monica Ravizza, uccisa dall'ex fidanzato 

 

 

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Maria Teresa D'Abdon, a "Verissimo" la mamma di Vanessa Ravizza

 

Maria Teresa D’Abdon ha raccontato la triste storia della figlia Monica Ravizza. Monica è stata uccisa dall’ex fidanzato Diego Armando Mancuso, che incapace di accettare la fine della relazione l’ha accoltellata e poi bruciata: «Frequentava questo ragazzo – ha spiegato -  ma io non ho mai avuto il piacere di conoscerlo anche se lui mi ha chiesto telefonicamente la mano di mia figlia. Era particolarmente ossessivo, chiamava ogni volta che stavamo insieme per farla correre da lui. Lei lo voleva lasciare ma lui le ha chiesto un ultimo incontro. La sera tra il 18 e il 19 settembre era uscita con una sua amica, quando è tornata e arrivata davanti al portone si è presentato. Alle 3 del mattino ci è arrivata una telefonata da una vicina di casa, che ci ha avvertito che dall’appartamento di Monica usciva del fumo.  Siamo scesi, abbiamo visto la strada transennata. Ci hanno poi comunicato che Monica non c’era più e mi sono sentita male. Di mattina nella caserma dei Carabinieri ci hanno raccontato che l’ex l’ha accoltellata e poi ha tentato di dare fuoco al suo corpo. Per farsi diminuire la pena si è dato una coltellata e una bottiglia in testa, si è fatto riverso per terra».

 

Maria Teresa D’Abdon ha poi scoperto che la figlia era incinta: «Il maresciallo ci ha informati che aspettava un bambino, in grembo aveva un bimbo. Non ho la gioia di essere nonna. Premetto che il giorno prima dell’omicidio lui ha mandato dove lavorava mia figlia dei fiori, noi li abbiamo ritrovati nella sua macchina. Forse era per addolcirla».

 

La pena inflitta all’assassino è stata lieve: «Al primo processo è stato condannato a 18 anni e 6 mesi, poi ha chiesto il rito abbreviato e ha avuto 16 anni. Ci ha offerto 100mila euro “in cambio di vostra figlia”… E quella è stata l’offesa più grande. Questa persona dopo 5 anni usciva dal carcere e andava a lavorare, l’hanno messo vicino casa mia. Il nostro dolore era forte…».

 

Maria Teresa D'Abdon da tempo si batte per aiutare le donne che subiscono violenza e ha deciso di dar vita a un’associazione, insieme ad altre famiglie, per sostenere chi ha bisogno di assistenza, l’Associazione Difesa Donne: noi ci siamo.

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