Iconize e il sospetto della finta aggressione: «Venduto da un'amica in cambio di due spicci»

Lunedì 12 Ottobre 2020
Iconize (Instagram)

Iconize tona a parlare sui social. Iconize, vero nome Marco Ferrero, aveva raccontato di aver subito un’aggressione omofoba mentre era in strada a Milano. Solei Stasi però ha svelato che in realtà tutto sarebbe stato organizzato per far parlare di lui e che anche i lividi, mostrati sul social, se li era procurati da solo utilizzando dei surgelati.

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Del caso se ne è occupato anche il programma “Live Non è la D’urso”, dove Iconize doveva andare ospite, salvo poi mancare all’appello per dei disguidi col suo manager. La tramessione ha comunque realizzato un servizio su di lui, con un video riepilogo della faccenda recitato da alcuni attori: “Ieri sono state dette delle cose molto brutte e a parer mio - ha spiegato sul social - questa non è televisione, è uno schifo. Hanno ricreato quel filmino, tremendo, orribile, che mi fa accapponare la pelle. Predicano tanto il cercare di difendere le persone che vengono bullizzate, di fermare il cyber bullismo, ma con questa storia ne hanno creato ancora di più attorno a me. Non sto bene, sto subendo tanto dolore e tanto male

A svelare tutto appunto la sua amica Soleil Stasi: “La cosa che mi ha fatto molto male è il fatto di essere venduto da una mia amica, perché sono stato venduto in cambio di due spicci, un po’ di visibilità. Io un segreto non riuscirei mai a raccontarlo, tanto meno in una diretta nazionale, e sfido chiunque di voi a fare una merdata del genere a un amico, mi vergognerei. Parlare di cose mie passate sputtanandomi, perché la violenza che ho subito sul mio corpo non l’ha provata lei, non l’ha provata nessuno. Non voglio neanche giustificarmi, non voglio che la mia vita privata diventi un circo”.

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