Gerry Scotti: «Mio padre mi voleva avvocato, ma ho scelto la radio. Ora vorrei fare divulgazione»

«In Rai non hanno mai voluto costruire un rapporto con me»

Gerry Scotti carriera radio tv
Gerry Scotti carriera radio tv
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Lunedì 9 Maggio 2022, 21:19

Il primo incontro di Gerry Scotti con il mondo della radio avvenne nel 1982 grazie a Claudio Cecchetto, sempre grazie al talent scout approdò presto in tv e da lì entrò nelle case e nel cuore degli italiani, che ancora oggi lo chiamano 'lo zio d'Italia'.

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Gerry Scotti ripercorre la sua carriera: «Mio padre mi voleva avvocato, ma ho scelto la radio. Ora vorrei fare divulgazione»

Da allora sono stati tanti i programmi che ha presentato sempre con un grande successo di pubblico. Nonostante il traguardo dei 66 anni sia vicino, Gerry Scotti non si sente in età da pensione, anzi. «Ho la fortuna di fare un lavoro che comporta stress dietro le quinte, ma se c'è sempre un pizzico di divertimento in quello che fai credo si possa andare avanti all'infinito – ha racontato in un'intervista a Fanpage il conduttore –. Voglio continuare a farlo, ma anche dedicarmi alla mia famiglia, mia nipote, ai viaggi e ai miei hobby finché c'è la salute».

Il suo desiderio sarebbe quello di fare un programma nuovo, divulgativo, ma non troppo impegnato. «Vorrei fare divulgazione, ma fatta in maniera leggera. Non voglio diventare come Piero Angela, sia chiaro, ma mi piacerebbe arrivare ai 70 per raccontare in mille modi diversi le storie dei paesi, dei territori, delle popolazioni e dei viaggi».

Nel ripercorrere la propria carriera, Scotti è costretto ad ammettere di non avere mai ricevuto una proposta della Rai per il Festival di Sanremo. «In Rai se avessero voluto costruire un rapporto con me, negli anni passati, avrebbero potuto fare offerte di lavoro di un certo tipo. Non è mai accaduto».

«Nelle tre edizioni del Festival di Sanremo ‘i ragazzi di via Massena' (la sede di Radio Deejay, ndr) – Fiorello, Amadeus, Jovanotti, Linus, Nicola Savino, Leonardo Pieraccioni, Albertino, gli 883, Marco Baldini – ci sono passati tutti e manco solo io». Ma una partecipazione alla kermesse in qualità di presentatore sarebbe incompatibile con i suoi attuali impegni a Mediaset. «Al Festival non potrei andare come co-conduttore o conduttore perché le stagioni televisive non coincidono mai con i miei impegni. Se avessi il carrozzone da gestire non potrei farlo e Mediaset dovrebbe darmi un anno sabbatico per riuscire a organizzare il Festival. Non avrei problemi invece a strappare un permesso per andare come ospite».

Il conduttore ha parlato poi della sua famiglia e di come il padre lo volesse avvocato. Nonostante tutto farebbe le stesse cose che ha fatto. «Non ho rimpianti. La vita in periferia, il Liceo Classico e tutto il resto. Forse avrei patito meno ansie e paure se mio papà avesse assecondato il mio volere frequentare la facoltà di Architettura anziché Giurisprudenza. Se lo avesse fatto assai probabilmente oggi avremmo un architetto in più e un Gerry Scotti in meno in tv».

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