Eurovision 2023 non si farà in Ucraina: «Motivi di sicurezza». Ipotesi Regno Unito

L'Eurovision Song Contest 2023 non si svolgerà in Ucraina. L'Ebu ha avviato i colloqui con la BBC

Eurovision 2023, le decisione dell'EBU: «Non si farà in Ucraina per motivi di sicurezza»
Eurovision 2023, le decisione dell'EBU: «Non si farà in Ucraina per motivi di sicurezza»
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Venerdì 17 Giugno 2022, 13:28 - Ultimo aggiornamento: 14:11

Eurovision 2023, le decisione dell'EBU: «Non si farà in Ucraina per motivi di sicurezza». Mentre la Commissione Europea ha dato questa mattina parere favorevole a concedere all’Ucraina lo status di paese candidato a entrare nell’Unione Europea, la manifestazione canora subirà un cambio di programma.

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L'unione dei broadcaster pubblici (EBU) europei ha diffuso da poco u comunicato in cui annuncia l'impossibilità di svolgere l'edizione 2023 dell'Eurovision in Ucraina «Per motivi di sicurezza».

Dopo la vittoria dell'Ucraina all'Eurovision Song Contest lo scorso maggio, l'EBU ha studiato varie opzioni per l'organizzazione dell'ECC 2023 in collaborazione con UA:PBC, l'emittente pubblica ucraina che ha già ospitato il Concorso nel 2017 e nel 2005.

È infatti consuetudine che il paese del gruppo o l'artista vincitore dell'Eurovision Song Contest organizzino il concorso l'anno successivo, a patto però che vengano rispettati un certo numero di criteri. La realizzazione di questo grande evento deve essere fattibile e deve essere imperativamente garantita la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti, in particolare del pubblico presente sul posto.

«Data la guerra in corso da quando la Russia ha invaso l'Ucraina, l'EBU si è presa il tempo per valutare la situazione e condurre uno studio di fattibilità molto completo, in consultazione con AU:PBC e specialisti esterni, in particolare per esaminare le questioni di sicurezza» si legge nel comunicato. 

L'Eurovision Song Contest è una delle produzioni televisive più complesse al mondo: richiede un anno di preparazione, richiede la collaborazione di migliaia di persone e riunisce ogni anno un pubblico molto vasto sul sito che ospita l'evento. 

«A seguito di un'analisi obiettiva, il Gruppo di Riferimento, organo direttivo della CEC, è purtroppo giunto alla conclusione che nelle circostanze attuali, l'AU:PBC non è in grado di soddisfare le condizioni di sicurezza e operative necessarie per ospitare, organizzare e produrre il Eurovision Song Contest secondo quanto previsto dal suo regolamento. L'EBU ringrazia la UA:PBC per la sua instancabile ed entusiasta collaborazione nello studio dei vari scenari possibili nelle settimane successive alla vittoria della Kalush Orchestra del 14 maggio a Torino. Condivide la sua tristezza e delusione per non essere in grado di organizzare il Concorso l'anno prossimo in Ucraina». 

A seguito della decisione del Gruppo di Riferimento e per garantire la continuità dell'evento, l'EBU avvierà ora un confronto con la BBC, dando così priorità al secondo classificato Sam Ryder. Queste discussioni si concentreranno sulla possibilità che l'Eurovision Song Contest 2023 possa svolgersi nel Regno Unito.  

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