Sergio Sylvestre dimentica l'inno d'Italia: «Ero triste». La stoccata di Salvini: «Anche il pugno chiuso? Povera Italia». Elodie ed Emma lo difendono: piccolo uomo

Giovedì 18 Giugno 2020

Alessandra LUPO
Un gesto di orgoglio e consapevolezza finito nel tritacarne di una polemica politica tutta italiana, che ha visto nel pugno chiuso durante l'inno nazionale una connotazione di parte: continua a far discutere la performance di Sergio Sylvestre alla finale di Coppa Italia 2020. L'ex vincitore di Amici 2015 è stato scelto per cantare l'inno d'Italia prima della partita Napoli-Juve di mercoledì sera ma a causa dell'emozione il 29enne di Los Angeles ha dimenticato alcune strofe del brano. Sylvestre si è poi ripreso, completando l'Inno di Mameli finendo a pugno chiuso con un chiaro riferimento al movimento di protesta Black Lives Matter, nato dopo la morte dell'afroamericano George Floyd, in seguito ad un arresto. Alcuni telespettatori tra cui l'ex parlamentare Pd oggi presidente del Popolo della FamigliaMario Adinolfi hanno avuto da ridire sull'esecuzione criticandolo sui social.
Ma l'attacco politico al cantante è arrivato invece dal leader della Lega, Matteo Salvini, che sulla sua pagina Facebook ha postato un laconico nessun commento corredato da un video con le immagini di Sylvestre e la scritta: «Sbaglia l'inno e saluta con il pugno chiuso! Ma dove l'han trovato? Povera Italia!».
Qualche ora dopo la vittoria del Napoli, Sergio Sylvestre ha dato la sua versione dei fatti su Instagram, sottolineando di non aver dimenticato le parole dell'inno italiano ma di aver solo provato tanta emozione in un contesto del genere: lo stadio vuoto, l'emergenza Covid-19 degli scorsi mesi e i milioni di telespettatori a casa sono stato motivo di grande commozione per l'ex allievo di Maria De Filippi.
«Di certo non avevo dimenticato le parole, quelle le ho stampate in testa- ha detto in una storia di Instagram l'artista-. L'emozione è stata più grande di me. Accetto le critiche, ma non tutti sanno cosa vuol dire essere un ragazzo nato con la pelle di un colore che quando la gente guarda ha subito paura, o almeno pregiudizio. Per me cantare lì era importante. Quando mi sono bloccato era perché mi ero commosso, mi veniva da piangere».
Quanto all'attacco di Salvini, Sergio Sylvestre ha poi spiegato il motivo del pugno alzato: «A Salvini dico che forse dovrebbe informarsi meglio. Dovrebbe cercare di capire cosa significa quel pugno o un movimento come Black Lives Matter. Ma in fondo non può, lui non può capire cosa vuol dire essere nero. Io però sono nato così. Quando è morto George Floyd ha visto che hanno fatto tutti i post, non so se anche lui lo fatto. Ma in generale dovrebbe informarsi meglio su cosa significa essere nero. Con quel pugno e con la mia voce parlo anche per quelle persone non possono più alzare la mano, che non hanno più voce. Parlo per loro. Quindi se ha qualche dubbio sul significato del mio pugno, lo invito a chiamarmi».
In tanti in queste ore si sono schierati al fianco del cantante. Tra tutti la cantante Elodie, con cui ha condiviso nel 2015 l'aventura di Amici (battendola sul fil di lana). Elodie in un post ha risposto a Salvini: «Non perde l'occasione di dimostrare che è un piccolo uomo». «È meglio stare zitti e sembrare stupidi che twittare insulti e togliere ogni dubbio - ha aggiunto Emma Marrone -. Un bacio enorme a Sergio Sylvestre! Sei una roccia».
E anche dal Salento, dove Sergio ha vissuto per molti anni, voci autorevoli come Roberto Tanisi, ex presidente della Corte d'appello e ora del tribunale di Lecce gli hanno dimostrato vicinanza: «Silvestre è italianissimo, ha solo avuto un momento di emozione e ha rivendicato i diritti dei neri in tempi in cui i neri in tutto il mondo sono vittime di violenze inaudite. Totalmente dalla parte di Sylvestre».
Classe 1990, nato e cresciuto a Los Angeles da madre messicana e padre haitiano, Sergio Sylvestre si è trasferito in Italia otto anni fa, nel 2012. Dopo un viaggio in Salento ha lasciato la California e ha deciso di restare a vivere in Puglia, tra Lecce e Gallipoli dove ha iniziato a lavorare come vocalist in una serie di radio e discoteche, tra cui il Samsara, prima di tentare seriamente la strada della musica. Ha vinto l'edizione di Amici del 2015. Nel 2017 Sergio ha partecipato al Festival di Sanremo, presentando una canzone scritta da Giorgia. Nell'ultimo periodo si era allontanato un po' dalle scene musicali per dedicarsi alla vita privata dopo alcune vicende personali che lo avevano provato. Da qualche settimana è uscito il suo nuovo singolo: Story of my life, che lo vede duettare con Alborosie.

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Coppa Italia, imbarazzo all'Olimpico: Sergio Sylvestre canta l'inno e dimentica le parole

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Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 13:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA