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«Chi è favorito di solito non vince», Mahmood & Blanco pronti a salire sul palco dell'Ariston. Ecco cosa hanno detto

Mahmood & Blanco
Mahmood & Blanco
di Paola TROTTA
4 Minuti di Lettura
Sabato 5 Febbraio 2022, 20:45 - Ultimo aggiornamento: 21:06

Hanno lasciato il pubblico dell'Ariston senza fiato già dalla prima serata del Festival di SanremoMahmood & Blanco con la loro "Brividi" sono i favoriti della prima ora, i twitt e i post sui social si sono rincorsi sin dal primo ascolto. Ieri sera poi, nella serata cover, dopo aver ascoltato la loro versione de "Il cielo in una stanza" qualcuno ha decretato la loro vittoria al Festival. Conto alla rovescia dunque per l'ultima serata: a tarda ora si conoscerà il nome dei vincitori.

Molti vi danno per favoriti. Come vi sentite?
«Chi è favorito di solito non vince mai ma siamo tranquilli. Non ci pensiamo alla classifica ci sono tanti altri artisti che noi stimiamo. Speriamo di non deludere chi ci segue. Viviamo tra alti e bassi».


Alti e bassi, quali sono i bassi?
«I bassi sono di salute legati all’angoscia e all’ansia, però ci sosteniamo a vicenda e quindi i bassi non sono così bassi».


Secondo voi la presenza di Jovanotti ieri sera ha condizionato la vittoria di Gianni Morandi e quindi anche in classifica?
«Hanno spaccato sono stati bravi e hanno creato insieme una vera magia. Non ci importa la classifica».


È stata una specie di strategia approcciarvi con umiltà al brano di Gino Paoli?
«Volevamo renderlo un minimo nostro ma mantenendolo come l’originale perché è un pezzo clamoroso. In generale non siamo venuti a Sanremo per cambiare i nostri stili, infatti Brividi potrebbe benissimo essere in entrambi i nostri album».


Pensate che ci sarà un’altra collaborazione futura?
«Non lo sappiamo ancora , non ne abbiamo ancora discusso. Adesso ci stiamo concentrando su Sanremo e ci stiamo divertendo insieme».


Cosa avete imparato l’uno dell’altro?
«Da una parte a pensare meno, dall’altra come tante piccolezze messe insieme possono diventare grandi».


Mahmood come ti senti rispetto a quando hai vinto?
«Il mio stato d’animo è partito proprio dal fatto di non pensare alla mia precedente vittoria. Ho affrontato tutto in maniera completamente nuova. Quando sei da solo l’energia è diversa, questa volta è un approccio totalmente nuovo e ora sono più felice e con più voglia».


E tu Blanco che sensazioni hai?
«C’è un ritmo veloce, questa settimana è stata adrenalinica e l’ho vissuta molto bene. Non ho tanto tempo e si muove tutto velocemente».


Cosa rispondete che l’unica certezza del Festival è Fiorello?
«Siano fan e siamo d’accordo, lo abbiamo anche conosciuto ed è un grande . Altre certezze sono Giann Morandi e Massimo Ranieri e ci è piaciuta un sacco Drusilla, servono personalità del genere che danno qualcosa in più, che va oltre lo scontato».


Avete condiviso la sua unicità, parlando di Drusilla?
«Abbiamo trovato strano come in cinque minuti abbia tenuto un discorso non scontato, questa cosa ci ha stupito positivamente».


Mahmood la tua vittoria del 2019 ha avuto molte polemiche. Secondo te è ora che il Festival conteggi anche gli stream?
Gli stream per me devono essere la risposta, non devono contare, Sanremo deve rimanere così perchè ci sono già persone competenti che sanno quello che fanno».


Quali sono i vostri artisti preferiti, quelli cui fate riferimento?
Mahmood: «Celentano, Gino Paoli, Lucio Battisti, Modugno e Mogol che ha scritto dei pezzi pazzeschi».
Blanco: «Paolo Conte è il mio preferito da sempre. Sono anche molto molto fan di Franco Battiato».

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