Casarano, così il Locomotive incontra le periferie.
E il 7 luglio vi sveliamo la musica di Santa Croce

Giovedì 27 Giugno 2019 di Eraldo MARTUCCI
Raffaele Casarano è considerato tra i più talentuosi e noti interpreti della New Jazz Generation italiana, fiore all'occhiello della creativa fucina della Tuk Music diretta da Paolo Fresu. Con Oltremare ha dato vita a una nuova fase della propria carriera, lanciato dal momento di maturità professionale verso la consacrazione a livello europeo.
Ed ora per il sassofonista salentino l'attesa è tutta per il Locomotive Jazz Festival.
Casarano, 14 edizioni sono un traguardo considerevole...
«Siamo felicissimi di averlo raggiunto con una piccola grande consapevolezza: averlo reso non solo un festival ma un contenitore in cui attraverso la musica si realizzano altre cose. Il Locomotive è una sorta di filosofia che guarda alle persone, all'ambiente, al patrimonio, ai giovani e al sociale. La musica è il collante tra tutte le attività che si svolgono in questo periodo, che vanno dal concerto al pranzo comune con chi vive nelle periferie, in collaborazione con Caritas e Medici senza Frontiere.
E non a caso il titolo di quest'anno è La musica VIVE nelle periferie
«Infatti più che un titolo è un messaggio, che cuce un pezzo di percorso aprendone altri sempre più stimolanti, sottolineando quando sia urgente continuare a stare dove spesso non ci sono voci che possano raccontare quel che accade. E quando parlo di ambiente, voglio dire stare a Taranto, passeggiare per il suo bellissimo centro storico o godersi i suoi tramonti, avviando una campagna di sensibilizzazione per il rispetto dell'ambiente che ci circonda, i per garantire il nostro benessere, attraverso la musica, partendo dai piccoli gesti quotidiani di responsabilità; ed ecco perché la cooperativa Ecofesta Puglia presiederà alla maggior parte degli eventi proposti dal Locomotive jazz festival con l'obiettivo di costruire una maggiore attenzione ecologica, per preservare e proteggere la bellezza dei luoghi».
Tanti nomi importanti anche in questa edizione
«Sì, un parterre che si è costruito nel corso dei mesi ma non è stato studiato a tavolino. La programmazione si fa insieme ai comuni che ospitano gli eventi, perché è giusto ascoltare cosa fa piacere non solo a noi. Ci sono grandi nomi internazionali e grandi interpreti italiani».
Ma l'attività del Locomotive non si svolge più solo d'estate
«Il Locomotive estivo è una sorta di festa, dove si omaggia un anno di lavoro. Ma noi ci preoccupiamo durante i mesi invernali di organizzare diverse attività che possano continuare a raccontare anche il concetto di formazione alternativa alle scuole di alta formazione. Abbiamo studiato proprio per i più giovani percorsi nuovi, e grazie a questo lavoro continuo abbiamo attivato per molti di loro un tour nazionale in una catena di hotel».
Quali sono invece i suoi progetti personali?
«Domani (oggi, ndr) vado in Portogallo per un concerto, poi tornerò ad Umbria Jazz con il disco Oltremare, e a metà luglio uscirà il nuovo lavoro dedicato alla canzone francese che ho realizzato con Mirko Signorile, prodotto dall'Auditorium Parco della Musica. Il 7 luglio ci sarà lo svelamento di Santa Croce, e con mia sorella Carla realizzeremo la sonorizzazione con un brano scritto appositamente a quattro mani».

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