Porto Rubino, musica e mare

Porto Rubino, musica e mare
di Franco GIGANTE
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Domenica 26 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 18:03

«Tricase è una seconda volta perché il primo anno di “Porto Rubino”, che era davvero molto rock’n’roll come festival, non sapevo come organizzare un evento; quest’anno ci torniamo da adulti, cominciamo da lì con Samuele Bersani, Vasco Brondi, Filippo Graziani che canterà il papà Ivan e Jolly Mare».
Renzo Rubino non sta più nella pelle parlando della quarta edizione di “Porto Rubino”, in partenza il 10 luglio dal porto di Tricase per poi fare tappa il 13 a Monopoli e concludersi il 17 a Campomarino di Maruggio. Tre location di questa edizione tutte molto appetibili.

«Sono tutte molto suggestive – spiega il cantautore – nel porto di Tricase saremo sul veliero Portus Veneris, a Monopoli andremo su un altro veliero nel porto vecchio ed è la prima volta che viene fatto un evento lì; chiuderemo a Campomarino nella tonnara a confine con Torre Ovo, dove cade il tramonto».

“Porto Rubino”: tutto è nato quattro anni fa. «Volevo fare qualcosa per la Puglia, per la mia terra meravigliosa, parlare di sostenibilità – continua – volevo fare la mia parte di cittadino attivo, per il mare, andando in giro con la mia barca senza avere nella testa l’idea di un festival ma un mio modo di relazionarmi con il pubblico in maniera diversa, distaccandomi un attimo dalla mia carriera artistica principale di musicista vero e proprio; mi sono inventato questa cosa che ha avuto un bel riscontro e per me è stata un’ancora di salvezza, quando durante la pandemia non si poteva far niente, non si potevano fare concerti, ho speso grandi energie pensando a “Porto Rubino”, organizzarlo e lavorarci».

Un impegno per la salvaguardia del mare

La filosofia di “Porto Rubino” è scaturita dalla necessità di non restare a guardare. «Nasce dalla volontà di fare qualcosa di serio ma anche di bello per affrontare il tema della sostenibilità ambientale, che si faccia musica e si parli di Puglia, che è la mia terra – precisa il musicista – “Porto Rubino” è giunto alla quarta edizione, anche se era nato un po’ per gioco di fatto è diventato un impegno fondamentale dell’estate pugliese. Quest’anno abbiamo deciso di essere un po’ più attivi dal punto di vista della sostenibilità e ci siamo associati a due onlus che si occupano della salvaguardia dei mari».

Tanti artisti nel programma

“Porto Rubino” arriverà successivamente a Monopoli, per concludersi a Campomarino. «A Monopoli ci saranno Malika Ayane, Joan Thiele, Maurizio Carucci (ex Otago), Napoleone e soprattutto Daniele Silvestri. Arriveremo alla grande festa finale di Campomarino di Maruggio al tramonto con Diodato, Drusilla Foer, i pugliesi Lazzaretto, Lorenzo Krugher, Emma Nolde, Gino Castaldo e per la prima volta apriamo anche a un artista internazionale, Benjamin Clementine con il suo pianoforte che amo molto, per chiudere questa edizione con un’immagine nitida e forte».

Tre strepitose tappe con un cast d’eccezione e super ospiti a sorpresa per il suggestivo viaggio tra i mari della Puglia. «Avremo anche altre sorprese in arrivo dal mare. A Tricase arriverà uno dei più importanti cantautori italiani del nostro tempo, altrettanto a Monopoli e a Campomarino una pietra miliare della musica italiana. Non faremo viaggi in barca da un porto all’altro ma solo una tratta molto vicina fra Polignano a Mare e Monopoli. Poi normalmente raggiungeremo i porti via terra. Ma la grande novità è che “Porto Rubino” diventerà un programma televisivo».

«“Porto Rubino” non è un festival di genere - conclude Renzo Rubino - non sposiamo un solo genere musicale perché può succedere di tutto. E soprattutto non abbiamo l’ambizione di organizzare concerti».

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