Ovidio, studio per eroici amori

Foto: Ilenia Tesoro
Al Teatro dei Luoghi Fest stasera e domani un'anteprima assoluta portata in scena ai Cantieri Koreja di Lecce: il primo studio del nuovo spettacolo della compagnia diretta da Salvatore Tramacere, Lettere di Eroine del Mito, tratto dall'opera Heroides di Ovidio coniugata con improvvisazioni e scritture sceniche (inizio ore 21).
A interpretare le eroine narrate da Ovidio Giorgia Cocozza, Alessandra De Luca, Angela De Gaetano, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta e Andelka Vulic. La drammaturgia e la regia sono firmate dal Premio Ubu Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso, mentre le musiche originali dal vivo sono di Giorgio Distante.
Il debutto ufficiale è previsto la prossima primavera, ma in questi due giorni gli spettatori possono ammirare la prima versione dello spettacolo.
Heroides è una raccolta di epistole composte dal poeta latino tra il 25 ed il 16 a.C. circa. Il testo è costituito da 21 lettere d'amore che si immaginano scritte da famose eroine ai loro mariti, fidanzati o amanti. Donne innamorate, abbandonate o tradite: lo spettacolo è un viaggio nel mito classico intrigante e sempre attuale, in cui l'amore diventa protagonista di un'opera tutta al femminile. A volte colma di disperazione, rabbia e tristezza, altre volte ricca di desiderio, passione e dolcezza. Un viaggio nel tempo verso la tragedia antica e il mito per trasformare il dolore fino a sorriderne, farne vita e nutrimento per una visione nuova, in cui la lotta per la sopraffazione tra i sessi sia solo un ricordo del quale prendersi gioco con sollievo, una sciocca fase di arresto del cammino dell'umanità.
Le donne, riprendendo la loro voce, dialogano anche con lo stesso poeta e con i loro geniali antenati, che costruirono miracoli di arte e cultura praticando l'orrore della schiavitù e attraverso la loro fragilità diventano testimoni della fragilità e della povertà di tanti altri, uomini, donne, bambini. «Daremo voce non solo alle eroine del mito, ma anche a donne (e uomini) spiega Bucci che abbiamo conosciuto e incontrato. La voce maschile, reinventata dalle sue stesse eroine ispiratrici, sarà quella di Ovidio, ma anche quella di uomini del presente che, di fronte ad una rivoluzione del loro ruolo, rispondono spesso con apertura e voglia di cambiare ma anche con l'indifferenza e, a volte, purtroppo, con la violenza».
Un'opera in musica, questa di Koreja, in cui ogni attrice sarà anche autrice e diventerà di volta in volta solista e parte del coro, mentre l'unico uomo in scena, il poliedrico musicista Distante, dovrà farsi anche attore. «Ci faremo affascinare da figure mitiche conclude la regista Premio Ubu che ancora popolano il nostro linguaggio e la nostra immaginazione e inventeremo immagini e lingua per figure che ancora tacciono, ma che potrebbero diventare memoria di tutti».
Con le repliche di oggi e domani si conclude la parte salentina del Teatro dei Luoghi Fest, realizzato con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese, che riprenderà ad ottobre, oltre Adriatico, a Tirana per la Settimana della Cultura.
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Giovedì 1 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 10:02