Donne e meraviglia al ritmo della Taranta

Sabato 25 Luglio 2020 di Ilaria MARINACI
La musica popolare è rito antico di rinascita, che segna una trasformazione, un'evoluzione. Ma che, soprattutto, di questi tempi, serve a ripartire dopo il tempo sospeso in cui tutti siamo stati obbligati a fermarci. E proprio questo accadrà con il festival itinerante della Notte della Taranta, che dall'1 al 19 agosto porterà, in giro per i centri storici salentini (new entry di questa edizione è Nociglia), un fitto calendario di appuntamenti, che preparano la volata per il concertone finale a Melpignano, con Paolo Buonvino maestro concertatore, che verrà registrato in tre serate consecutive - 20, 21, 22 agosto - e poi trasmesso in tv il 28 agosto alle 22.50 su Rai 2. Per la prima volta senza pubblico, di durata dimezzata, pensato per la tv e con un cast di ospiti nazionali e internazionali ancora tutti da svelare.
Un fil rouge lega lo show di Dior in piazza Duomo a Lecce di mercoledì scorso con l'Orchestra Popolare e il Corpo di Ballo della kermesse fra gli indiscussi protagonisti con una delle dodici sezioni in cui si articola il programma del festival itinerante: le donne. Saranno loro a tessere la sezione L'altra tela che, quest'anno, diventa L'altra tela delle donne, uno spazio dove raccontarsi e raccontare, fra musica e parola, il loro fondamentale contributo alla tradizione popolare con quella forza maieutica che da sempre le caratterizza. Lo dimostrano le ospiti: dall'elegante Tosca alla vulcanica Teresa De Sio, dalla cantautrice umbra Lucilla Galeazzi alla salentina Maria Mazzotta con la fiorentina Ginevra Di Marco, dalla cantautrice sarda Elena Ledda al quartetto pugliese Faraualla, che canta a cappella.
Ma questo è solo uno degli spunti interessanti che caratterizzano la rassegna diretta da Luigi Chiriatti, che, anno dopo anno, si arricchisce di nuove proposte e riflessioni e che, per forza di cose, in questo particolare 2020, viaggerà fra video e realtà, presenze e virtuale, tradizione e innovazione. Si parte l'1 agosto da Corigliano d'Otranto, il 2 agosto Nociglia, e poi Galatone, Nardò, Sogliano Cavour, Carpignano salentino, Castrignano de' Greci, Calimera, Cursi, Ugento, Zollino, Cutrofiano, Alessano, Lecce, Martignano, Soleto, Galatina, Sternatia per concludersi, il 19, a Martano.
Intorno al tema scelto, La meraviglia dell'altro, senza confini, si andrà a formare un mosaico di immagini, visioni, racconti, saperi per sollecitare un rapporto aperto con il pubblico. Sciorinando qualche numero, per tornare a stupirci e ad accogliere la meraviglia della musica, della poesia, dell'arte, del cinema e della filosofia, il festival itinerante porterà in piazza più di 400 artisti, 28 concerti, 19 tappe, 70 ore di live show. Saranno 12, invece, le sezioni proposte: oltre all'Altra Tela delle donne, i Concerti Ragnatela, Dialogo d'autore, Pizzica in scena, Laboratori di pizzica e tamburello, Ricerca e visioni, Teatro, Borgo Racconta, Incontri d'autore, Mostre, Il Cibo della Taranta, La cultura del fare.
Nuova, però, sarà la formula, più improntata all'ascolto, ed ecco, quindi, grandi pensatori e intellettuali pronti a indicare la meraviglia dell'altro e farci riscoprire più umani, a cominciare da Moni Ovadia, che, il 7 agosto, a Castrignano de' Greci, terrà una lezione di meraviglia con Andrea Colamedici e Maura Gancitano di Tlon.it, il sito diventato punto di riferimento sul web per i dibattiti su filosofia e immaginazione, per poi esibirsi con la sua Moni Ovadia Stage Orchestra in un concerto Senza confini Ebrei e zingari. A Sternatia, il 18, il festival ospiterà il sociologo Umberto Galimberti che dialogherà con l'editore Alessandro Laterza per scoprire la legge segreta della vita, vale a dire la bellezza, mentre, nella tappa a Lecce, il 14, la giornalista Monica Setta intervisterà lo scrittore, vincitore del David di Donatello, Donato Carrisi. A Nardò, il 4 agosto, appuntamento con il teatro di Dario Vergassola e David Riondino in Omero in Italia, e a Galatina, il 17, sarà la direttrice del MarTa di Taranto, Eva Degl'Innocenti, a condurre il pubblico in un percorso di conoscenza nella terra della memoria: Orfeo e Dioniso nella cultura della Puglia. A Soleto, il giorno prima, la scena sarà tutta per la poesia di Franco Arminio e le immagini dei paesi del Sud. Ultimo incontro d'autore a Martano, il 19 agosto, con lo scrittore Pino Aprile.
Il cuore della rassegna saranno, come d'abitudine, i Concerti Ragnatela, dove si esibiranno artisti del calibro di Eugenio Bennato e Tony Esposito, da anni impegnati in un lavoro di riproposta della musica popolare, e gli alfieri della nostra tradizione, dal Canzoniere Grecanico ad Antonio Castrignanò, da Antonio Amato a Claudio Prima, da Enza Pagliara e Dario Muci ai Mascarimirì e all'Officina Zoè, solo per fare qualche nome. Tre le esibizioni in cui sarà impegnata l'Orchestra Popolare: a Corigliano per l'apertura, a Lecce e a Soleto.
Non manca, infine, il recupero del lavoro fatto sul tarantismo e, a questo proposito, nella sezione curata dal Cineclub Universitario di Lecce, sarà possibili rivedere alcuni dei più bei documentari realizzati, fra gli altri, da Diego Carpitella, Gianfranco Mingozzi, Annabella Miscuglio e Cecilia Mangini.
Ultima curiosità: a Nociglia, si potrà visitare l'installazione Lu Tamburrieddhu miu jè de Nociglia I tamburelli di Mesciu Ninu, attraverso la quale il pubblico potrà conoscere alcuni strumenti a percussione realizzati dall'artigiano nocigliese, che per lunghi anni sono stati i più ricercati dai cantori della tradizione.
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