Nigiotti: «Mi ha stregato la cucina di Lecce»

Nigiotti: «Mi ha stregato la cucina di Lecce»
«A Lecce ci sono stato alcuni anni fa a suonare e ci ritorno ben volentieri perché amo la Puglia. Mi piacerebbe anche scoprire le bellezze di questa città ma sarà sicuramente un motivo in più per venirci in vacanza, magari già la prossima estate».
Vacanze a parte, Enrico Nigiotti a Lecce arriverà il 14 aprile, per il concerto che lo vedrà protagonista al Teatro Politeama Greco, tappa salentina del Cenerentola tour che partirà ufficialmente il 3 aprile da San Benedetto del Tronto.
«Questo lavoro mi permette di viaggiare molto commenta e a Lecce ho trovato una cucina tipica che mi ha stregato: sono una buona forchetta e non vedo l'ora di tornarci».
Sul palco l'artista livornese sarà accompagnato da Andrea Torresani (direzione musicale, basso e contrabasso), Andrea Polidori (batteria), Mattia Tedesco (chitarre elettriche e acustiche) e Fabiano Pagnozzi (tastiere e piano).
«Farò qualche vecchio pezzo ma saranno i brani del mio nuovo album al centro dello show anticipa l'album sta andando molto bene e sono gratificato soprattutto dal successo della canzone che ho portato a Sanremo».
Proprio Nonno Hollywood, la canzone che lo ha visto in gara al Festival, è contenuta nell'album Cenerentola e altre storie uscito il 15 febbraio; un brano introspettivo e autobiografico che, attraverso la perdita di una persona importante, racconta di una generazione odierna con abitudini e passioni differenti rispetto al passato.
«Sono molto legato a questo brano perché mi appartiene continua Nigiotti l'ho scritto di impulso lasciando libero sfogo alle mie emozioni. Credo che questa canzone non avrebbe potuto avere un palco migliore e per questo ringrazio Claudio Baglioni che mi ha permesso di presentarla proprio all'Ariston».
Il cantautore credeva molto in questa canzone, eppure è rimasto sorpreso lo stesso dal grande successo ottenuto.
«Quando scrivi una cosa molto personale non sai mai come possa prenderla la gente ammette evidentemente qualcuno si rivede in me e in mio nonno, che era soprannominato Hollywood da giovane perché era sempre molto elegante».
All'Ariston Nigiotti è approdato come vincitore del premio Lunezia per Sanremo.
«Francamente non me lo aspettavo e mi ha sorpreso questo riconoscimento continua questo è un premio importante».
Nella riedizione dell'album c'è anche l'inedita La ragazza che raccoglieva il vento dedicata alla poetessa Alda Merini.
«Non l'ho mai conosciuta ma ho voluto fare una dedica a una delle maggiori poetesse del dopoguerra in Italia, che ho voluto omaggiare anche come persona. Sono venuto a conoscenza della sua opera, leggendola».
Nell'album c'è poi il duetto Semplici con Gianna Nannini, che ne aveva anticipato l'uscita lo scorso settembre.
«Sono un suo fan. Con lei avevo già collaborato nel 2015 aprendo il suo tour Hitalia.rocks. Complici è diventata subito una hit, tra i dieci brani più trasmessi dalle radio. Ci siamo perciò ritrovati perché sono affascinato dalla sua voce».
In passato Enrico Nigiotti ha aperto le date italiane del Big love tour dei Simply Red e nel 2018 quella del Circo Massimo di Laura Pausini a Roma, per cui ha firmato il brano Le due finestre contenuto nel nuovo disco Fatti sentire; nello stesso periodo ha scritto per Eros Ramazzotti il brano Ho bisogno di te, incluso nell'album Vita ce n'è.
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Domenica 14 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 12:43