Nel nuovo film della Disney la missione diventa salvare Martina Franca da un Troll

Martedì 16 Giugno 2020 di Eugenio CALIANDRO
Missione: salvare Martina dall'attacco di un gigantesco Troll. Martina nel senso di Martina Franca. Sembrerebbe una storia frutto della fervida fantasia di un nostro piccolo concittadino e invece, incredibile a dirsi, è l'obiettivo di uno dei protagonisti del nuovo film prodotto dalla Disney, Artemis Fowl, tratto dalla fortunata saga fantasy dello scrittore irlandese Eoin Colfer.

Un vero e proprio colossal, che propone un cast davvero stellare a partire dal regista, lo shakesperiano Kenneth Branagh, chiamato a dirigere attori di assoluto spessore, da Judi Dench a Colin Farrel, ma anche giovanissime rivelazioni, come il protagonista Ferdia Shaw (Artemis Fowl) che, appena dodicenne, scopre l'esistenza di un mondo sotterraneo, popolato da elfi, fate, gnomi ed altre creature fantastiche. Tra queste, la piccola Spinella Tappo (interpretata dalla giovanissima Lara McDonnell), capitano della Libera Eroica Polizia del popolo dei Leprecon cui viene affidata, come prima missione, quella di liberare, non un luogo qualunque nell'universo, ma proprio Martina, dall'attacco di un troll sanguinario che irrompe nella piazza principale del paese dov'è in pieno svolgimento una festa nuziale. Peccato che dopo essersi librata in volo ed aver pronunciato a gran voce Rotta ad est verso Martina Franca!, la piccola Leprecon, sorvolato il Vesuvio e uno scorcio pittoresco di Torre Annunziata, finisce per intercettare il Troll non in una delle piazze principali del centro storico martinese, bensì, in quella del borgo (altrettanto suggestivo, ci mancherebbe) di San Gimignano.

Ragioni logistico-produttive (e probabilmente anche di marketing) hanno spinto infatti i due colossi della produzione, la Walt Disney Pictures e la TriBeCa Productions, ad optare non per il luogo originario così come scritto nel romanzo, ma per un set alternativo in Toscana. Peccato, perché Martina, dopo essere stata scelta in questi ultimi anni come location per numerosissimi film (oltre che spot pubblicitari) da produzioni italiane e straniere, avrebbe avuto l'occasione di mostrare le sue bellezze anche in un blockbuster di richiamo planetario come quest'ultima pellicola Disney. Sarà per la prossima volta. Ma perchè proprio la citazione di Martina nel romanzo originale? L'arcano è presto svelato. Lo scrittore irlandese Eoin Colfer ha infatti voluto rivolgere un omaggio alla città dove per alcuni anni ha vissuto dopo aver viaggiato il mondo facendo tappa, con sua moglie, prima in Arabia e poi in Tunisia. Già proprio Martina, un luogo che gli è rimasto nel cuore, come testimoniano le sue parole raccolte in una recente intervista: Quello a Martina è stato il periodo più felice del nostro matrimonio. Ci siamo goduti i sapori della Puglia: la pizza, il vino. La sera andavamo in piazza a guardare i ragazzini con lo scooter.
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