Maneskin, Mammamia! è il nuovo singolo. «Noi bravi, belli, umili e italiani»

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Rita Vecchio

«Siamo bravi. Belli. Umili. Siamo Italiani». Questi sono i Måneskin. «Quando scendiamo dal palco non siamo più delle rockstar ma dei semplici ventenni con una vita normale». Lo dicono scherzando, ma di essere ironici e sexy, provocanti e irriverenti, o semplicemente, punk rock, lo sanno bene. È tutto in un «Mammamia», l'inedito uscito stanotte, il sound della band che dalla vittoria dell'Eurovision Song Contest sta incassando sold out e ovazione oltre confine.
Ieri mattina, la presentazione tutta in inglese (per nulla usuale per una band italiana) del brano Mammamia con Victoria, Damiano, Thomas e Ethan collegati che dal SO36 Club di Berlino hanno incontrato da dietro uno schermo i giornalisti italiani ed esteri, moderati dal critico musicale Markus Kavka. Ieri sera, il concerto di anteprima sempre dal locale leggendario amato da David Bowie e Iggy Pop. Fan in presenza e fan virtuali da Londra, Milano, Roma, Parigi, Istanbul, New York, Mosca.
«Abbiamo cercato di divertirci e di non prenderci troppo sul serio. È una canzone ironica, venuta fuori naturalmente e in poche ore. L'abbiamo scritta in un momento in cui stavamo sperimentando cose nuove». Il brano, prodotto insieme a Fabrizio Ferraguzzo (loro nuovo manager) è stato registrato in presa diretta. «Dopo l'Eurovision, abbiamo avuto molta attenzione mediatica ma anche tante critiche che abbiamo tradotto in canzone - continua Damiano. Certe volte senti che stai facendo qualcosa di bello, ma la gente non capisce e giudica solo con brutti commenti». Nel ritornello «c'è la parte riferita alla sfera sessuale. Si possono avere gusti che la gente definisce strani, ma in realtà si vivono in maniera molto innocente. Siamo semplicemente noi stessi. Se sei una persona naturale anche la tua musica lo è e le persone lo percepiscono. Se sei una testa di cazzo, perdona la parolaccia, rimani tale anche se diventi famoso». E cantano I swear that I'm not drunk and I'm not taking drugs: un modello per le young generation? «Proviamo ad essere la versione migliore di noi stessi». Sui fan raccontano: «Una volta in Svezia una ragazza mi ha chiesto di farle un tatuaggio tirando fuori una pistola per i tatuaggi. Mi sono rifiutato. Troppo pericoloso. Poi la pistola per i tatuaggi, però, l'ho comprata». Il successo? «Non ci credevamo. Oltre a suonare ovunque, la prossima estate saremo anche al Circo Massimo e sarà bellissimo».
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Ultimo aggiornamento: 09:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA