Il rapper Lil Wayne rischia 10 anni di carcere per detenzione illegale di armi da fuoco

Mercoledì 18 Novembre 2020 di Nico Riva

Ancora guai per il rapper americano Lil Wayne, uno dei più conosciuti al mondo. Dopo aver perso la fidanzata, che lo ha lasciato perché il cantante ha pubblicamente espresso il suo sostegno a Donald Trump alle recenti elezioni americane, Lil Wayne rischia di finire in carcere per dieci anni per detenzione illegale di armi da fuoco. 

 

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Dwayne Michael Carter Jr., meglio noto come Lil Wayne, ha già avuto problemi con la giustizia. Il 38enne infatti ha già trascorso otto mesi nella prigione di Rikers Island (New York). Nel 2007 infatti la polizia trovò una pistola calibro 40 in una borsa sul suo bus. L'arma era detenuta illegalmente, come ammise nel 2009 il cantante davanti ai giudici, che lo mandarono in prigione. Sulla base di questo precedente, al rapper è vietato detenere armi da fuoco. 

 

Lo scorso dicembre, a Miami, polizia e agenti dell'FBI hanno però trovato sul suo jet privato una pistola placcata d'oro fra i suoi bagagli. Lil Wayne si è difeso dicendo che fosse un regalo per la Festa del Papà (il rapper ha quattro figli). Howard Srebnick, avvocato di Wayne, ha dichiarato a Vulture che non esistono prove che il suo assistito abbia mai brandito o usato in alcun modo l'arma. «Non ci sono prove che sia una persona pericolosa». Il legale ha precisato che al momento Lil Wayne non è in stato di arresto, ma dovrà apparire di fronte alla corte l'11 dicembre prossimo. Se condannato, rischia una pena fino a dieci anni di detenzione

 

Il mese scorso, Lil Wayne aveva incontrato l'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e sostenuto pubblicamente la sua corsa per un secondo mandato alla Casa Bianca. Una scelta che la sua fidanzata (ormai ex) Denise Bidot non aveva apprezzato, tant'è che l'ha lasciato subito dopo

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