I 30 anni di Gigi D'Alessio: «Una festa live a Napoli in cui canto con tutti, da Ramazzotti ad Achille Lauro»

I 30 anni di Gigi D'Alessio: «Una festa live a Napoli in cui canto con tutti, da Ramazzotti ad Achille Lauro»
di Marco Castoro
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Giovedì 16 Giugno 2022, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 19:23

Gigi D’Alessio torna nella sua Napoli venerdì sera in diretta su Rai1 e Radio2 da Piazza del Plebiscito con “Uno come te - Trent’anni insieme”, il concerto-evento che celebra i suoi successi. Con tanto di bis al sabato. E fa anche beneficenza con la raccolta fondi (al numero 45592, lanciata dalla Fondazione Santobono-Pausilipon) per accogliere e curare i bambini affetti da patologie gravi provenienti dall’Ucraina.


Trent’anni di carriera, complimenti. Lei dice che la vita è bella e va vissuta, quali i momenti più belli e quelli più brutti?
«Trent’anni di successi. Che bello vedere i concerti sold-out in poche ore. Il fatto di esistere e resistere è fondamentale. In ogni momento. Il mio primo concerto ho osato farlo quando avevo solo 8 brani e un disco. Che emozione, ricordo, quando vidi i bagarini vendere i biglietti del mio live».
La sua canzone a cui è più legato?
«Difficile dirlo. Le canzoni sono come i figli. Forse “Non dirgli mai” perché mi ha aperto le porte del mondo».
Il duetto più indimenticabile che rifarebbe subito?
«Il mio primo con Mario Merola. E quello con Lucio Dalla».
E il duetto che non ha mai fatto con chi avrebbe voluto farlo?
«In questo concerto duetto con tutti, da Ramazzotti a Fiorello, da Achille Lauro ai rapper, quindi non penso ad altri. Sono già tanti loro».

Che cosa bisogna avere e fare per arrivare al successo?
«Ci vuole orgoglio, talento e preparazione. Fare musica è un discorso, il successo è un’altra cosa. Ai ragazzi del Conservatorio dico di studiare tanto, come fossero a Medicina. Il medico deve studiare sennò come fa a curare e salvare i malati. La fortuna invece te la devi andare a cercare, se non giochi i tuoi numeri non potrai mai vincere».
Che cos’è la musica?
«La musica è femmina. Se a una donna le metti il giubbetto di pelle diventa rock, se la vesti da sposa diventa romantica, se la vesti con un tailleur è chic».
A Napoli tanti ospiti sul palco: Amadeus, Alessandra Amoroso, Fiorello, Vanessa Incontrada, Achille Lauro, Fiorella Mannoia, Vincenzo Salemme, Eros Ramazzotti, Alessandro Siani, Mara Venier, Andrea Delogu e Stefano De Martino, Clementino…
«Tutti amici che hanno subito accettato il mio invito. E tutti loro canteranno i brani hit del loro repertorio e del mio, non vengono per fare promozione. Quindi mi vogliono proprio bene».
Un concerto hit con tanti cantanti, ma mica starà facendo le prove generali per condurre un Festival di Sanremo tra qualche anno?
«Sanremo con Amadeus è in buone mani. Chissà magari dopo di lui…».
Magari invece si può rifare il Festival della canzone napoletana…
«Sarebbe davvero un grande evento. Manca da tanti anni e allora era più importante di Sanremo».

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