Gazzelle: «Con "Destri" riprendo a pugni la vita»

Venerdì 25 Settembre 2020 di Rita Vecchio
Gazzelle: «Con

“Non è colpa mia”, “Non è colpa tua”, allora di chi è la colpa? Viene da chiederselo se, girando per Roma e Milano, si alza lo sguardo alle affissioni giganti comparse sulle pareti di edifici e muri. «È colpa della vita», risponde l’artefice del fatto di cui sopra. Gazzelle, nome d’arte del cantautore romano Flavio Pardini, usa una frase del suo nuovo singolo uscito stanotte, Destri per osservare una storia finita, una voglia di tornare a suon di pugni (“Se tutti questi destri destri destri al muro non ci fanno ritornare lì”) a un momento passato.

«Non è colpa mia»: la scritta misteriosa sui muri di Milano e Roma. Di cosa si tratta?

«Tutto autobiografico come sempre. È la mia vita. E mi riferisco all’amore che non c’è più». Un brano «nato dall’urgenza di dire» che riporta nel testo anche un’auto citazione da “Non mi ricordi più il mare”, canzone da Superbattito, album d’esordio. Nella copertina di Destri - dove la scritta riecheggia gli anni ’90, un po’ come il video che uscirà martedì 29 - c’è un gatto nero, simbolo della «sfortuna». A un nuovo disco non ci pensa ancora, «sto scrivendo canzoni. Credo nei dischi di una volta, senza fretta». E sui live in streaming, è dell’idea del sorcino: «Renato Zero dice che sono come il sesso senza preliminare, io dico che sono come il sesso senza il sesso, praticamente un porno. Preferisco i concerti dal vivo, quelli fatti con il pubblico».


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Ultimo aggiornamento: 09:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA