Fedez, gli audio con lo psicologo nel giorno della scoperta del tumore: «Non voglio morire»

Dopo la sofferenza e il ritorno alla normalità per Fedez è tempo di riflessioni: "Sto piangendo, piango di gioia e di dolore"

Fedez, la riflessione social sul tumore: «Non voglio dimenticare»
Fedez, la riflessione social sul tumore: «Non voglio dimenticare»
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Domenica 12 Giugno 2022, 11:26 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 16:51

«Non voglio morire, non voglio morire, ho paura che i miei figli non si ricorderanno neanche di me». Sono le parole, tra i singhiozzi del pianto, di Fedez allo psicologo nel giorno in cui ha scoperto di avere un tumore al pancreas. Dopo la sofferenza e il ritorno alla normalità per Fedez è tempo di riflessioni. Il rapper milanese inizia la sua domenica mattina con la condivisione di riflessioni sulla scoperta del tumore al pancreas. Il cantante, infatti, nelle stories di Instagram condivide non solo parole, ma anche estratti degli audio delle sedute che risalgono al momento della scoperta della malattia. «Buongiorno - scrive Fedez -, non so perché oggi ho deciso di riascoltare la seduta fatta dallo psicologo il giorno in cui ho scoperto di avere un tumore al pancreas. Sto piangendo, piango di gioia e di dolore».

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Per Fedez, «un solo pensiero riusciva a devastarmi più della paura della morte, non essere ricordato dai miei figli», rivela, per poi chiedersi «se tutto questo mi sia stato realmente di insegnamento. Perché l'essere umano - dice - tende a rimuovere, dimenticare. E io non voglio». 

Perché Fedez, soprattutto (scrive, mentre scorre il breve audio con il pianto dell'artista durante la seduta dallo psicologo) non vuole «dimenticare che le cose importanti non sono cose. Tenete quella finestra aperta sempre. Con il cuore».

Mentre scorrono gli scatti dei piccoli Leone e Vittoria, il rapper pensa anche della moglie, Chiara Ferragni: «E poi ci sei tu che sei dovuta essere la più forte di tutti». Poi chiosa: «Prendete queste mie esternazioni come meglio credete: voglia di condividere, manie di protagonismo, o narcisismo fine a sé stesso. Non me ne frega molto. Vorrei solo che chi sta affrontando una situazione simile sappia che è tutto normale provare determinate sensazioni», dice, per poi aggiungere: «Non siete soli, non siete strani», il messaggio con l'augurio di una buona domenica.

Una domenica mattina di riflessioni che fa riflettere anche i 14 milioni di follower di Fedez. La malattia logora anche e soprattutto la mente e chi ha la fortuna di uscirne inizia a vedere la vita sotto un'altra prospettiva. Dando importanza alle cose che lo sono davvero e che, come ricorda Fedez, «non sono cose».

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