Emilio Stella e la sua "Isola di plastica" la canzone-denuncia contro l'inquinamento ambientale e mentale

Lunedì 6 Luglio 2020 di Valentina Catini
Emilio Stella e la sua
Chi lo conosce sa che Emilio Stella ha molto da raccontare. Il cantautore romano, già attivo da diversi anni nella scena indipendente romana, con i suoi brani sociali e ironici – per citarne uno, Capocotta non è Kingston – è riuscito a ritagliarsi uno spazio ben definito nel panorama della musica italiana, ha vinto numerosi premi, è stato selezionato tra i sessanta finalisti di Sanremo Giovani nel 2015, ed è considerato uno degli autori emergenti più interessanti degli ultimi anni. Ha condiviso il palco con artisti del calibro di Simone Cristicchi, Alessandro Mannarino, Piotta e collabora con Er Pinto, autore e poeta Metropolitano.

Stella uscirà il dieci luglio su tutte le piattaforme digitali con L’isola di plastica, nuovo singolo estivo in featuring con il cugino Samuel Stella, musicista e arrangiatore. Si passa così dai racconti delle case popolari, degli “ultimi” della società, della vita in cantiere, a un tema nuovo: quello dell’inquinamento ambientale.



La canzone con i suoi ritmi leggeri affronta il particolare tema dell’inquinamento, con un piglio ironico e divertente. «Ho voluto dare alla canzone una finta leggerezza, la considerò un po’ un anti-tormentone: ho dato vita a un brano dai ritmi leggeri ma dai contenuti, profondi, seri» ha commentato il cantautore, da sempre attento alla natura e alle problematiche collegate ad essa.

La scelta di parlare di questo tema “è il riflesso di quello che ho visto negli ultimi mesi: uscito dalla quarantena mi sono guardato intorno e ho visto mascherine, gel e prodotti igienizzanti per terra, buttati sui cigli delle strade, con noncuranza e indifferenza. Tutte questi oggetti come li smaltiremo? Così è nata l’idea di scrivere questa canzone, di parlare di questo tema, che coinvolge inevitabilmente ognuno di noi”.

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Osservando il quotidiano, Emilio Stella dona la sua visione del mondo e analizza minuziosamente la sua isola di Plastica. Un pensiero profondo, che pone delle domande importanti e che, come sottolinea l’artista “è una sorta di denuncia sotto forma di metafora di un mondo artefatto, un mondo che io vedo inquinato, sia dal punto di vista ambientale, che da quello mentale. In questo brano si uniscono entrambi i concetti, in una leggera riflessione profonda”.








Didascalia: L’isola di plastica uscirà per Aloha Dischi e sarà distribuito da Artist First. Il video clip sarà on line il prossimo 17 luglio. Ultimo aggiornamento: 18:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA