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Ana Mena, italiana di Spagna: «A Sanremo col mio "fratellino" Rocco Hunt»

Ana Mena: "Nell'album italiano, scoprirete un lato inedito di me"

Ana Mena, italiana di Spagna: «A Sanremo col mio "fratellino" Rocco Hunt»
Ana Mena, italiana di Spagna: «A Sanremo col mio "fratellino" Rocco Hunt»
di Totò Rizzo
3 Minuti di Lettura
Venerdì 28 Gennaio 2022, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 12:26

La più giovane del festival – 24 anni, bionda, carina, acqua e sapone, andalusa da Malaga – arrivando a Sanremo corona un sogno anche se sfodera già numeri da sballo: 36 dischi di platino e 2 d’oro, 5 milioni di ascolti mensili su Spotify e 1 miliardo e mezzo di visualizzazioni totali su YouTube. «Nel festival ci speravo da un po’», confessa Ana Mena che all’Ariston canta “Duecentomila ore”, firmato dal rapper napoletano Rocco Hunt («ci siamo conosciuti a una festa di Natale, è diventato il mio fratellino»).

«Nella mia Spagna sono cresciuta con il mito del Festival. Esserci arrivata è un sogno»

Con Hunt ha già piazzato due hit (“A un passo dalla luna” e “Un bacio all’improvviso”) mentre l’estate scorsa ha spopolato con la versione spagnola di «Musica leggerissima» di Colapesce e Dimartino («due artisti straordinari, mi hanno fatto un gran regalo»). Al Festival c’era stata due anni fa per la cover di Riki «ma non c’era la pressione della gara, ora sono felice ma a volte super carica, altre super stressata, dormo male. Credo però nella canzone: parla di una storia d’amore su una melodia malinconica ma anche piena di ritmo, di carica sensuale. Dovessi darle un colore, direi che è una canzone rosso scuro».

Il “fratellino” Hunt le farà da partner nella serata delle cover: «Un medley che rappresenta vari generi e attraversa varie generazioni: “Il mondo”, “Figli delle stelle” e “Se mi lasci non vale”». Intanto sta preparando un album italiano e uno spagnolo. «In quello italiano scoprirete una Ana Mena diversa, un lato inedito, intimo, profondo, direi quasi più serio». In mezzo alla musica, si ritaglia ruoli da attrice. «D’altronde ho cominciato recitando, a 11 anni. Fra un po’ esce una serie che ho girato per Netflix, “Bienvenidos a Edén», mi auguro che la vediate anche in Italia e sarei contenta se potessi doppiarla in italiano. Il sogno poi sarebbe farla anche qui da voi, una fiction».

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