Venezia, è il giorno del film con Elodie

Venezia, è il giorno del film con Elodie
di Sarah Helena VAN PUT
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Domenica 4 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 19:18

La Puglia torna a splendere sul grande schermo della 79° edizione della Mostra cinematografica di Venezia con due film in concorso: “Ti mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa e “Padre Pio” del regista americano Abel Ferrara, film realizzati con il sostegno di Apulia Film Commission e Regione Puglia che confermano di anno in anno l’impegno verso la cinematografia pugliese e la promozione del territorio. 

In concorso nella sezione "Orizzonti"

Oggi alle 16.30 verrà presentato in concorso nella sezione “Orizzonti” il nuovo film di Pippo Mezzapesa, “Ti mangio il cuore”, prodotto da Indigo Film con Rai Cinema e tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini e Giuliano Foschini che con lucidità raccontano la “quarta mafia” d’Italia, quella foggiana nata alla fine degli anni ‘70 e diramatasi molte ragioni italiane; una tra le mafie più brutali ancora sconosciuta e poco raccontata. Il film si apre sul promontorio del Gargano, conteso da criminali che sembrano venire da un tempo remoto governato dalla legge del più forte. A riaccendere un’antica faida tra due famiglie rivali è un amore proibito: quello tra Andrea, erede dei Malatesta, e Marilena, bellissima moglie del boss dei Camporeale. Una passione fatale che riporta i clan in guerra. Ma Marilena, esiliata dai Camporeale e prigioniera dei Malatesta, contesa e oltraggiata, si opporrà con forza di madre a un destino già scritto.

A interpretare il ruolo di Marilena e impreziosire la pellicola di curiosità, è la giovane cantante Elodie che, dopo aver vissuto tanti anni in Salento da cui è partita per scalare le classifiche musicali, debutta sul grande schermo con un personaggio femminile complesso a cui ha saputo donare fascino, forza e coraggio. 
Già dalle prime immagini in bianco e nero viste nei trailer cinematografici risalta subito all’occhio dello spettatore lo sguardo fermo della giovane attrice che ha dovuto misurarsi con un mondo maschile violento e arcaico, quello della mafia in cui l’amore deve sottostare alla legge della vendetta. Mezzapesa ha saputo infatti intrecciare ai temi del gangster movie, in cui l’ombra della morte sembra scioglie qualsiasi futuro, un amore dal gusto shakespeariano.

«È tutta racchiusa nel titolo del film la doppia anima di questa storia, fatta di spietatezza e passione. Da un lato una società arcaica dominata dalla violenza di leggi primitive che regolano antiche faide mafiose mai davvero estinte, dall’altro la forza dell’amore che sconvolge e sovverte, una scintilla che fa divampare una nuova guerra ma anche il desiderio di una vita diversa – spiega il regista - quella di “Ti mangio il cuore” è una storia archetipica che parla di amore, vendetta e morte, ma anche di una terra di prepotente bellezza, il Gargano, straziata e insanguinata da una mafia poco conosciuta e spietata».

A Venezia c'è anche "Padre Pio" del regista americano Abel Ferrara

E la bellezza del Gargano, con tutte le sue complessità radicate nella storia, torna anche nel film “Padre Pio” di Abel Ferrara che restituisce un frammento storico dell’Italia meridionale post prima guerra mondiale, un meridione sofferente e desideroso di giustizia. Presentato nei giorni scorsi all’interno del concorso Giornate degli autori, il film accosta il ritiro e la ricerca spirituale del frate cappuccino interpretato da Shia Le Boeuf e i tumulti politici che portarono al massacro di San Giovani Rotondo nell’ottobre del 1920. Il regista italoamericano crea, infatti, due storie parallele che si uniscono nella ricerca di libertà: la battaglia interiore di Padre Pio fa da controcampo alla rivoluzione dei più deboli che cercano disperatamente di cambiare la loro situazione. Alla fine della Prima Guerra Mondiale i giovani soldati italiani tornano a San Giovanni Rotondo, una terra povera, violenta, sulla quale la chiesa e i ricchi proprietari terrieri esercitano un dominio incontrastato. Le famiglie sono disperate, gli uomini, seppur vittoriosi, appaiono distrutti. Arriva anche Padre Pio, in uno sperduto convento di cappuccini, per iniziare il suo ministero, evocando un’aura carismatica, con la santità e con le visioni epiche di Gesù, di Maria e del Diavolo. La vigilia delle prime elezioni libere in Italia fa da premessa a un massacro reale e metaforico, un evento apocalittico che cambierà il corso della storia.

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