Massimo, il leccese "re" dell'Eredità

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Ilaria MARINACI

Sta facendo tanto parlare di sé, il leccese Massimo Cannoletta, che da settimane è l'incontrastato campione dell'Eredità, il quiz preserale di Raiuno condotto da Flavio Insinna. Sta facendo parlare di sé per la sua indiscussa preparazione che gli sta permettendo di prolungare la permanenza nel programma: ha all'attivo, infatti, ben 15 Ghigliottine, il celebre gioco finale in cui bisogna scegliere fra due parole quella giusta pena il dimezzamento del montepremi e poi scoprire la parola misteriosa in base alle cinque rivelatesi esatte. Due le parole indovinate e le vittorie ottenute: la prima volta, lo scorso 11 novembre, si è portato a casa 40mila euro, e poi di nuovo il 16 altri 90mila, la cifra più alta mai vinta in questa stagione. Per un totale, quindi, di 130mila euro. Nessuno ha incassato così tanto quest'anno al gioco di Raiuno. In più, ha battuto il record di presenze, più di 20, detenuto in precedenza dall'ex campionessa Bice Ghetti, che era rimasta in sella per 16 puntate.
Ribattezzato da Insinna il Dino Zoff dell'Eredità, Cannoletta ha 46 anni, vive a Lecce, è laureato in Scienze Politiche, ha un passato da direttore di crociera e, attualmente, è un divulgatore di arte e storia. Si capisce bene visitando il suo profilo su Twitter, social dove è molto attivo e posta continuamente opere d'arte dislocate in ogni parte del pianeta, accompagnandole da una sua personale presentazione. Il supercampione dell'Eredità ama anche molto viaggiare e ha fatto il giro del mondo due volte. I viaggi, così come l'arte, sono al centro del podcast divulgativo che cura, Massimo 20, dove in massimo 20 minuti, appunto, parla di passato, musica, storia, viaggi e delle tante curiosità che si trovano se si va in giro per il mondo. Un globetrotter, quindi, che parla ben cinque lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco. E il suo podcast, infatti, è tradotto e registrato anche in spagnolo. Gli argomenti che tratta spaziano dalla Moschea di Abu Dhabi al Circolo Polare Artico, dal Salvator Mundi di Leonardo da Vinci alle opere di Caravaggio e Bernini.

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Su Twitter, Cannoletta ha spiegato in modo simpatico come mai i suoi post si siano diradati. «Sono un po' assente ha scritto pochi giorni fa perché un signore molto loquace e di una rara nobiltà d'animo mi tiene impegnato tartassandomi di domande», taggando Insinna.
Molti dei suoi post dedicati all'arte prendono spunto da fatti di cronaca: per esempio, la recente notizia della stanza degli abbracci creata in una casa di cura a Castelfranco Veneto gli ha fatto venire in mente Gli amanti di Magritte. «Quella che per il pittore belga era una visione surreale sottolinea oggi è la nostra realtà». A tutti i Joseph del mare, riferendosi al bimbo di sei mesi tragicamente morto nel Mediterraneo durante una traversata, ha dedicato il Figlio Velato del giovane scultore ciociaro Jago, che si trova nella chiesa di San Severo Fuori le Mura, nel Rione Sanità, a Napoli. «Ispirata al Cristo Velato, incarna scrive i bambini vittime delle scelte degli adulti. La manina scoperta è raggelante».
I social seguono con grande attenzione questa sua esperienza in tv e dai fan, soprattutto salentini, fioccano lodi e complimenti. Piace perché è colto, umile e simpatico e l'auspicio è quello che la sua avventura su Raiuno possa arricchirsi di nuove e fortunate puntate.
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Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 16:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA