Marco Mazzocchi sbatte la porta: Raisport nel... pallone

Marco Mazzocchi sbatte la porta: Raisport nel... pallone
Acque agitate a Viale Mazzini e a Raisport. Il Cda comincia a prendere forma. Mancano gli ultimi due consiglieri che dovrà indicare il Tesoro. Poi si potrà scegliere il capo-azienda (ad) e il presidente condiviso (servono i due terzi dei voti in Vigilanza). I dipendenti Rai hanno scelto il consigliere più anti-sistema di tutti, Riccardo Laganà, che ha preso i voti degli scontenti. Per l'ad prende corpo la possibilità di designare un interno (Tagliavia, Freccero, De Santis i più accreditati) in modo da riservare il candidato esterno alla direzione del Tg1 (spuntano i nomi di Peter Gomez e Mario Giordano). Tuttavia l'ex La7 Salini resta in lizza e se dovesse essere scelto lui, per i tg soluzioni interne. Per la presidenza, se sarà di centrodestra, va tenuto in considerazione Del Noce, in alternativa alla Bianchi Clerici.
 

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Tra i primi provvedimenti che il nuovo Cda dovrà prendere ci sono le nomine dei direttori di tiggì e reti. Nonché il caso Raisport, la testata in cui è al termine del mandato il direttore Gabriele Romagnoli, che vista la situazione potrebbe anticipare l'uscita. Perfino un volto di peso come Marco Mazzocchi, vicedirettore, ha preferito il distacco a Raidue pur di non restare a Raisport. Dopo un idillio felice con Romagnoli i due non hanno più trovato la sintonia e alla fine Mazzocchi ha rotto gli indugi e se n'è andato a coordinare il nuovo programma di Raidue del sabato sulla Serie B, condotto da Andrea Delogu e Gabriele Corsi. Per RaiSport il nome più gettonato resta quello di Orfeo, che resterà alla Rai anche senza incarico, visto che ha un contratto a tempo indeterminato. Potrebbe prendere la direzione (se ci sarà l'accorpamento con i diritti sportivi). In corsa c'è anche Andrea Vianello.
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Lunedì 23 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:48