Ludovico Einaudi, “Underwater”

Ludovico Einaudi, “Underwater”
di Eraldo MARTUCCI
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Giovedì 11 Agosto 2022, 05:00

Ludovico Einaudi è stato sin dall’inizio uno dei massimi protagonisti di un versante nuovo per la musica italiana, quello che a partire dalla fine degli anni Novanta ha esplorato un territorio sonoro che attingeva al mondo della musica classica, della new age e del pop elettronico. Una vera e propria superstar di un messaggio musicale strumentale e non cantato, diventato popolarissimo grazie al perfetto dosaggio di note e silenzi, di atmosfere intime e minimalismi ricchi di immagini evocative. Un “work in progress” iniziato dal successo di album come “Una mattina”, “Le onde” e “La Scala concert”, registrato dal vivo nel tempio della lirica con un interessantissimo confronto tra musica da camera e musica popolare (non a caso undici anni fa diventò direttore artistico della “Notte della Taranta”), e che è approdato successivamente in “Seven Days Walking”: album nato dalle passeggiate invernali tra le montagne per andare poi in tour intorno al mondo fino alle geografie umane dei film Premi Oscar “Nomadland” e “The Father”.

Underwater, il nuovo album

Ora il pianista-compositore, dopo aver toccato l’Europa, gli Stati Uniti, il Messico e il Canada, ritorna in Puglia per presentare “Underwater”, il suo nuovo album di inediti. Tre gli appuntamenti, inseriti nella XVIII edizione di Bari in Jazz, che si terranno nel Parco Rupestre di Lama d’Antico a Fasano: oggi e domani alle 21 già sold out, e dopodomani ancora con qualche biglietto disponibile. Con il musicista suoneranno Federico Mecozzi (violino), e Francesco Arcuri (elettronica e percussioni), e Redi Hasa al violoncello, albanese di base nel Salento da oltre vent’anni e uno dei massimi protagonisti del rinascimento della musica popolare salentina. 

Composto nel 2020, “Underwater” contiene dodici tracce dell’Einaudi più intimo e puro: da solo al pianoforte. In una toccante intervista condotta da Matt Everit per BBC Radio 6, Einaudi racconta quanto le sue giornate, nel corso di quell’anno, fossero ridotte all’essenziale: silenzio, pochissima musica, camminate in solitaria. 

«Quando il mondo fuori era fermo e silenzioso, mi sono immerso in uno spazio libero e senza confini – sottolinea l’artista a proposito della genesi dell’album – “Underwater” è una dimensione fluida e parallela, che scorre senza interferenze esterne. Sono forme brevi, quasi canzoni, scritte di getto sul pianoforte. A volte nella composizione metti così tanti livelli di pensiero che la pura ispirazione rischia di affievolirsi nel processo. Scrivere una canzone invece è come respirare, un’onda che va e che viene”.

Anche il suono è il risultato di una ricerca, sottolinea l’artista: «Ho cercato un suono preciso che corrispondesse all’espressione di questa musica, morbido, caldo e profondo. Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse». 

L'artista più ascoltato nello streaming classico

Ludovico Einaudi è uno dei compositori contemporanei più presenti nelle classifiche di musica classica a livello mondiale ed è l’artista più ascoltato di tutti i tempi nello streaming classico. Uno stream su dieci in Gran Bretagna, pari a oltre 2,5 milioni di stream al giorno e a 4 miliardi in totale, deriva dalle sue composizioni. La sua musica trascende le generazioni e, oltre ai successi raggiunti nelle classifiche e nello streaming, ha più di un milione di abbonati e 10 milioni di visualizzazioni YouTube, e più di 150mila su TikTok.

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