Un palco all’Opera su Rai 3 con “La Traviata” di Martone

Venerdì 9 Aprile 2021 di Eraldo MARTUCCI

Il perdurante lockdown e la chiusura dei teatri hanno evidenziato ancora una volta quanto il calore del pubblico sia una componente essenziale per lo spettacolo, perché è anche grazie a questa presenza che gli artisti riescono a esprimersi al massimo. Ma, come accade sempre, le difficoltà aguzzano l'ingegno. E così lo scorso dicembre l'Opera di Roma ha inaugurato la propria stagione con un Barbiere di Siviglia di grande spolvero grazie all'accoppiata Mario Martone e Daniele Gatti.
Ovviamente in un teatro senza pubblico (purtroppo ancora la lugubre normalità), su Rai3 e non in diretta, il regista aveva infatti trasformato le inconvenienze teatrali imposte dalla grande pandemia in uno spettacolo nuovo, una specie di film-opera sull'opera, con esiti fantastici.

Un successo che ha spinto il Lirico romano e Rai Cultura a proporre con la stessa formula La traviata di Giuseppe Verdi: registrata lo scorso mese nel teatro trasformato in set cinematografico, sarà trasmessa questa sera alle 21.20 sempre su Rai3. Sul podio dell'Orchestra del Teatro ritorna il suo direttore musicale, Daniele Gatti, mentre sarà ancora Mario Martone a curare regia e scene del capolavoro verdiano tratto da La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio. I costumi sono firmati da Anna Biagiotti.

Violetta è interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di A riveder le stelle, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu come Alfredo e il baritono Roberto Frontali nei panni di Giorgio Germont. Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nei panni di Flora e Roberto Accurso in quelli del Barone Douphol.

Molti gli artisti di Fabbrica, lo Young Artist Program dell'Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D'Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).
Il Coro dell'Opera di Roma è diretto da Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.

Il barbiere di Siviglia e La traviata dice Mario Martone in questa forma mista tra teatro, cinema e televisione, erano scommesse difficili, considerando i tempi strettissimi di ripresa. Sono riuscito a realizzarle grazie al coinvolgimento straordinario di tutte le persone di Rai Cultura e della squadra operativa di Napoli. La loro passione ha fatto scavalcare ogni ostacolo, e non era affatto scontato. È stato un vero coinvolgimento artistico e professionale, che spero apra anche nuove prospettive per il futuro».

La platea, sgombrata dalle sedie e ricoperta di moquette nera, diventa l'arena drammaturgica, che solo la buca dell'orchestra separa dal palcoscenico, dove un lettone rosso sangue campeggia sulla nera distesa dell'ultimo atto. Il palco reale si trasforma nel più regale dei salotti, anche di quelli scostumati della casa di Flora. Ma a dominare l'intero impianto scenico, ideato dallo stesso Martone, è il fastoso e sconfinato lampadario di otto metri di diametro, 27mila cristalli di Boemia e 270 lampadine, fissato al centro del tetto, dentro una apposita cupola, e in questa circostanza calato con un argano per assurgere a totem possente della storia di Violetta.
 

Ultimo aggiornamento: 11:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA