Kelly Preston, l'ultima intervista della moglie di John Travolta uccisa dal cancro. È il terzo dramma per il divo di Hollywood

Martedì 14 Luglio 2020 di Alessandra De Tommasi
L'ultima intervista di Kelly Preston, la moglie di John Travolta uccisa dal cancro. E' il terzo dramma per il divo di Hollywood

Peggio che in un copione noir, la star hollywoodiana John Travolta affronta un’altra disgrazia. La moglie Kelly Preston, 57enne attrice di "Jerry Maguire", è morta di tumore al seno il 12 luglio. 
Una tragica serie di lutti se si considera che il giovane Travolta nel 1987 perse la compagna dell’epoca, l’attrice Diana Hyland (41 anni), anche lei deceduta per un tumore al seno. E che il grande dolore della sua vita è stata la morte inattesa del primogenito Jett, 16 anni, nel 2009. La coppia ha altri due figli Ella e Benjamin di 20 e 9 anni. 

Ad annunciare la morte della moglie è stato Travolta stesso via social: «È con un cuore profondamente addolorato che vi informo che la mia bella moglie Kelly ha perso la sua battaglia di due anni con un tumore al seno. Ha combattuto coraggiosamente, circondata con amore e supporto di tanti». «Perdonatemi se non sentirete di noi per un po’ - ha scritto ancora il divo de La febbre del sabato sera - Mi prenderò il tempo per stare con i miei figli».

Travolta e Preston si erano conosciuti sul set de Gli esperti americani e sposati nel 1991, quando lei era già incinta del primogenito Jett. «Senza Kelly oggi non sarei qui»: con queste parole l’attore ci aveva descritto la consorte al Festival di Cannes 2018, alla premiere mondiale del loro terzo film fianco a fianco, Gotti, sul padrino di mafia italoamericano. Nessuno avrebbe potuto immaginare che sarebbe stato il loro ultimo film insieme e l’ultima intervista prima che la Preston si ritirasse dalla vita pubblica per combattere il cancro. 
E così, senza retorica, buonismi o frasi ad effetto, con il sorriso dolce e lo sguardo gentile, l’attrice in quell’ultima intervista ha raccontato il suo dolore. 
 

 

Perché ha deciso di rivivere in Gotti la perdita di un figlio, come ha affrontato nella realtà?
«Non esiste perdita più grande per un essere umano, neppure se a mancare fosse tuo marito. Ho messo in scena quello strazio lacerante perché può fare la differenza, mostrarsi vulnerabili e sofferenti conforta e aiuta chi vive una situazione simile. All’inizio il dolore era intollerabile, lo rivivevo ogni singolo momento della giornata, un promemoria costante. Con il tempo ha cambiato volto e si è trasformato».

È la terza volta che ha recitato con suo marito. Non sono state poche?
Ci siamo sempre divertiti insieme, è talmente magnetico che a casa gli chiedo sempre di farmi le imitazioni o di recitarmi le battute di un personaggio su cui sta lavorando, solo per il gusto di vederlo trasformato sotto i miei occhi. Quando ha recitato in American Crime Story lo svegliavo per chiederglielo e lui: “No, dai, almeno lasciami aprire gli occhi e prendere il caffè”.

Il segreto del vostro matrimonio?
Non succede da solo, devi costruirlo su una conoscenza profonda e reciproca. Devi parlarti, evolverti senza lasciare l’altro indietro ed evitare di tirare fuori argomenti che lo irritano. Né io né John amiamo litigare, quindi su questo fronte siamo la coppia perfetta. E poi dice anche che sono la sua partner di ballo preferita. In compenso io gli dico che è il mio pilota del cuore, in volo lo considero un vero asso, non perde mai il controllo né si lancia in manovre spericolate. Ecco perché viaggerò sempre al suo fianco.

Ultimo aggiornamento: 22:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA