Umile e ambiziosa: sorpresa Jasmine. La nuova vita della figlia di Al Bano e Loredana

Sabato 11 Luglio 2020 di Ilaria MARINACI
Non ha ancora compiuto 20 anni, ma ha già le idee chiare. «Vorrei farmi strada nel mondo della musica rap e trap».
Jasmine Carrisi, fresca di maturità al Liceo Linguistico delle Marcelline di Lecce, quinta figlia di Al Bano, la prima dei due avuti con Loredana Lecciso (l'altro è Albano jr detto Bido), ha appena lanciato il suo primo singolo da trapper, Ego, su testo scritto da lei stessa e base composta da Alterisio Paoletti, storico collaboratore del padre. Il video ufficiale del brano, prodotto dall'etichetta A.C. Production di Al Bano e distribuito dalla Sony, è diretto dal regista Mauro Russo e girato nella tenuta di famiglia a Cellino San Marco. Papà Al Bano per fare una sorpresa alla figlia il giorno del suo diciannovesimo compleanno, il 14 giugno scorso, lo ha fatto trasmettere in anteprima su Radionorba.
«La trap mi piace e la ascolto tantissimo racconta Jasmine, mentre si trova in vacanza a Barcellona con il fratello e il fidanzato per questo ho voluto debuttare con un pezzo di questo genere in cui il testo conta più della base e delle doti vocali. Non c'è bisogno per forza di saper cantare. Basta avere qualcosa da dire».
Tu cosa volevi dire con Ego?
«Mostrarmi per come sono realmente e dire quello che penso delle persone che, magari, criticano avendo dei pregiudizi. Chi è più superficiale, basa tutto sull'apparenza, sui vestiti che indossi e non su quello che hai da dire. È il mio pensiero e volevo condividerlo. Ho iniziato con un pezzo un po' più pop rispetto allo standard, ma il prossimo singolo, in uscita entro la fine dell'estate, vorrei che fosse più strong, sia come testo che come base».
Quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?
«Uno dei miei preferiti è Massimo Pericolo, poi ascolto tanto Sfera Ebbasta, Capoplaza, Tredici Pietro e Tha Supreme. Amo sia rap che trap, ascolto praticamente solo questo».
È vero che hai tenuto all'oscuro tutta la famiglia e hai fatto sentire loro il brano solo quando era già pronto?
«Non ho coinvolto nessuno per paura che potessero non dico ostacolarmi ma, magari, cambiare qualcosa. La base l'ha composta il maestro Paoletti, mentre il testo l'ho scritto io. Una volta pronta la musica, l'ho adattato per rispettare la metrica. Dopo di che, l'ho inciso e, quando abbiamo finito di mettere gli effetti, l'ho fatto sentire al resto della famiglia».
È un genere molto lontano da quello di Al Bano. Quali sono stati i commenti a caldo?
«Il pezzo è piaciuto a tutti, soprattutto il testo. È vero che è distante dal tipo di musica melodica che fa mio padre, però lui, anche se non lo ascolta abitualmente come me, comprende questo genere. Per esempio, gli piace molto il rapper napoletano Luchè. La mamma, invece, aveva già ascoltato la base, senza il testo, e anche lei è rimasta colpita e mi ha incoraggiata».
Perché per il video hai scelto Cellino?
«Ci sono un sacco di posti belli e li abbiamo sfruttati. Poi, io ci sono molto legata: sono andata a scuola a Lecce, ho gli amici a Lecce, però, se penso a casa, penso a Cellino».
Com'è stato fare l'esame di maturità in quest'anno particolare?
«Sono capitata proprio il primo giorno. Io non soffro molto per le interrogazioni, quindi ero tranquilla. Confesso che non ho studiato quanto avrei dovuto, però è andata bene lo stesso».
Che studi intraprenderai a settembre?
«Studierò Relazioni Pubbliche e Comunicazione d'Impresa a Milano, ma, sinceramente, spero di continuare questo percorso artistico. Chiunque come me voglia farlo, sceglie Milano, dove, peraltro, gravita gran parte della scena trap italiana».
Nel futuro immediato c'è un album?
«Io me lo auguro ma piano piano. Vediamo come va e, se va bene, ci proveremo».
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