Weinstein, il mea culpa di Tarantino: « «La mia ex fidanzata mi parlò delle molestie, dovevo fare qualcosa»

Weinstein, il mea culpa di Tarantino: « «La mia ex fidanzata mi parlò delle molestie, dovevo fare qualcosa»
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Venerdì 20 Ottobre 2017, 08:17 - Ultimo aggiornamento: 11:33

Mea culpa di Quentin Tarantino su Harvey Weinstein: «Sapevo abbastanza per fare di più di quello che ho fatto». L'ammissione del cineasta è affidata in un'intervista al New York Times, dove il regista di Pulp Fiction si scusa per non aver fatto di più pur sapendo delle accuse a Weinstein ben prima che divenissero pubbliche. Le informazioni «erano più di un normale rumor, di un normale gossip. Non erano di seconda mano. Se avessi fato quello che avrei dovuto fare, non avrei lavorato con lui», dice Tarantino raccontando che anche la sua ex fidanzata Mira Sorvino gli aveva raccontato di avance e palpeggiamenti da parte di Weinstein.

Una storia simile Tarantino l'aveva sentita da un'altra attrice anni dopo. Un racconto dopo l'altro nel corso degli anni che però non gli ha impedito di continuare a lavorare con Weinstein, producendo con lui un film dopo l'altro. Tarantino però ora si pente: «Ho minimizzato gli incidenti. Mi rendo conto che qualsiasi cosa dico ora sembra una scusa» aggiunge, ammettendo di non essere in grado di spiegare il perché delle azioni di Weinstein. «Non ho una risposta sul perché lo ha fatto». Tarantino racconta quindi come ritenesse il caso di Sorvino isolato. «Ho pensato si fosse infatuato di lei» dice ammettendo di aver pensato che l'incidente fosse chiuso una volta chiarito che Sorvino era la sua ragazza e Weinstein ne era a conoscenza.

Da qui l'invito di Tarantino a chi sapeva da tempo di Weinstein di uscire allo scoperto. «Non bisogna avere paura. Quello che prima era accettabile è ora indifendibile a chiunque è dotato di una coscienza».

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