Catherine Spaak, com'è morta l'attrice. La sorella Agnes: «È stato un lungo calvario»

Catherine Spaak, com'è morta l'attrice. La sorella Agnes: «È stato un lungo calvario»
Catherine Spaak, com'è morta l'attrice. La sorella Agnes: «È stato un lungo calvario»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 18 Aprile 2022, 13:38 - Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 11:03

Com'è morta Catherine Spaak, l'attrice scomparsa ieri a 77 anni in una clinica di Roma: la sorella Agnes, in collegamento telefonico questa mattina a Storie Italiane, racconta le sue condizioni di salute recenti«Il 25 luglio ha avuto il terzo ictus e purtroppo da allora è stato un lunghissimo calvario. Posso dire, però, che se n'è andata tranquillamente, io le sono stata vicina fino all'ultimo momento».

Morta Catherine Spaak, aveva 77 anni. Cinema italiano in lutto

«Voglio ricordarla sorridente, con una canzone che cantavamo insieme, di Jeanne Moreau nel film Jules et Jim. È stata una grande stella che brillerà sempre», ha aggiunto tra i singhiozzi Agnes, intervenuta questa mattina in collegamento con il programma condotto da Eleonora Daniele su Rai1. «Una grande perdita, un enorme dolore, era una donna gentile, altruista, molto generosa», ha voluto ricordarla oggi la conduttrice. «Mi chiedeva di aiutarci con qualche storia che trattavamo - ha sottolineato - e lo faceva sempre con grande tenerezza, discrezione e grande eleganza. Se ne va troppo giovane, un'amica che rimarrà sempre nei nostri cuori».

Catherine Spaak, da “La voglia matta” a “Febbre da cavallo”: passione, charme e gag

 

Nel 2020, a pochi giorni dal lockdown, Catherine Spaak era stata colpita da un'emorragia cerebrale e ne aveva parlato proprio al programma di Eleonora Daniele. «Non provo nessuna vergogna a parlarne», aveva raccontato all'epoca. «Tante persone che hanno problemi di salute tendono a nasconderlo. Sei mesi fa ho avuto un'emorragia cerebrale e, successivamente, delle crisi epilettiche dovute alla cicatrice. Voglio che alle persone arrivi un messaggio: se siamo malati non dobbiamo vergognarci. Un'emorragia non fa piacere a nessuno, ma oggi qui con il sorriso, con la capacità di ragionare e di parlare, ma anche di ribellarmi. Non ho perso la mia grinta e il mio coraggio. Dico a tutti che si va avanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA