Caparezza: «Il mio nuovo disco? Made in Puglia»

Martedì 19 Gennaio 2021 di Ilaria MARINACI


Il segnale che lancia il cantautore pugliese Caparezza in un periodo di grande difficoltà per tutti quelli che lavorano con la musica è importante: il rapper, in questi giorni, è impegnato alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, città dove è nato e risiede abitualmente, per registrare una parte del suo prossimo album. A km zero. Approfittando delle restrizioni che hanno causato la chiusura di teatri e cinema, sta lavorando nello spazio di Molfetta con l’aiuto di tutte le professionalità che quotidianamente operano all'interno della Cittadella. «Sono contento – dichiara Caparezza – di aver potuto registrare una parte del mio nuovo disco in un luogo della mia città e soprattutto di aver abitato con la mia musica uno spazio culturale “dimenticato” in questo momento storico». La Cittadella degli Artisti è il Laboratorio Urbano del Comune di Molfetta, inaugurato nel 2017 e gestito da un’Ati che ha come capofila la Cooperativa Kismet (con la collaborazione e il supporto logistico di Teatri di Bari). Una struttura di 1600 mq divisa su due piani con una sala cinema e teatro da 194 posti, uno spazio espositivo, uno spazio co-working, un bar e anche un roof garden. All’interno del Laboratorio c’è anche uno studio di registrazione, in cui lavorano fonici che da sempre accompagnano Michele Salvemini, in arte Caparezza, nel suo percorso musicale.

«Questo luogo – prosegue il rapper – ci ha permesso di fare delle registrazioni di ensemble e anche delle batterie in tutta sicurezza, mantenendo il giusto distanziamento. Chiaramente tutti i professionisti coinvolti hanno effettuato il tampone prima di iniziare a lavorare insieme». Da una situazione di crisi è nata, quindi, un’opportunità per la Cittadella degli Artisti di Molfetta: con i teatri aperti, e dunque con una programmazione attiva, lo spazio non avrebbe potuto garantire una disponibilità così ampia e prolungata per la registrazione. «Io amo e sono molto legato alla mia città. Non ho mai sentito la necessità di spostarmi per via del mio mestiere. I dischi si possono fare benissimo anche in Puglia. E alla Cittadella di Molfetta – conclude Caparezza – ho trovato una professionalità impeccabile».

L’annuncio dell’arrivo del nuovo album di inediti, a quattro anni di distanza dall’uscita di “Prisoner 709”, è giunto direttamente dal cantautore, a ottobre scorso, nel giorno del suo compleanno. Rompendo un lungo silenzio social, ha scritto un messaggio ai fan dai suoi profili: «Ne approfitto – ha detto fra le altre cose – per informarvi che non ho appeso il microfono al chiodo ma sto lavorando al mio nuovo album da mesi. Purtroppo non posso rivelarvi nient’altro ma abbiate pazienza e state tranquilli, brinderemo a tempo debito». Dopo la fase di scrittura, ora si sta dedicando alla registrazione dei brani, giocando in casa, per la soddisfazione del responsabile della Cittadella Michele Depalo. «Pensare a come abitare i luoghi della cultura è la sfida che ci troviamo ad affrontare ogni giorno da quando è scoppiata la pandemia. Il progetto con Caparezza è un'iniezione di speranza e un’apertura verso nuovi percorsi possibili».

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