Bungaro “entronauta” con Casarano a Galatina

Bungaro “entronauta” con Casarano a Galatina
di Eraldo MARTUCCI
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Mercoledì 24 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:27

Da Sogliano Cavour, dove è nato e dove si è appena svolta la diciassettesima edizione, il Locomotive Jazz Festival si sposta e approda per la prima volta a Galatina. L’appuntamento, oggi alle 21 in Piazza Orsini (ingresso libero), rientra nella rassegna del Comune “Kalia Athina - L’estate della civetta”. Sul palco il cantautore brindisino Bungaro, autore di tanti intensi testi della canzone italiana, che sarà affiancato dal vibrafonista e percussionista Marco Pacassoni, tra i polistrumentisti più talentuosi della scena contemporanea internazionale. Con loro il sassofonista salentino Raffaele Casarano, anima indiscussa e direttore artistico del Locomotive oltre che fiore all’occhiello della creativa fucina dell’etichetta musicale “Tuk Music” diretta da Paolo Fresu, tra coordinate etno-world, pop mediterraneo e influenze brasiliane. Ospite speciale la cantante Carla Casarano

In programma alcuni brani composti da Casarano, come “Apri le braccia” e “Il mare immenso”, oltre che alcuni grandi classici senza tempo. Protagonista sarà ovviamente anche il repertorio di Bungaro, dalla filastrocca di Rodari “Il cielo è di tutti” alla splendida ballata “Zen”, canzoni presenti nel progetto “Entronauta”, il suo nuovo e nono lavoro discografico che viaggia mirabilmente tra coordinate etno-world, pop mediterraneo e influenze brasiliane. Perché la vera cifra dell’album sta nella coralità delle espressioni e della ricerca, un prisma che mescola colori, immagini e velate sfumature. 

Gli "entronauti"

«Gli entronauti - racconta Bungaro - sono persone alla continua ricerca dei loro continenti interiori. E io in qualche maniera forse oggi più che mai, mi sento un entronauta delle mie canzoni. Ho voluto esplorare la parte più nascosta di me guardandomi dentro senza riserve e senza paure attraversando ogni parola, ogni suono e ogni nota di questo mio nuovo progetto nel silenzio e nel caos più totale. Sono ritornato all’inizio camminando al contrario a cercare quel bambino che proiettava cieli sui soffitti e sognava di scrivere emozioni, e quante cadute dalla mia prima bicicletta verde, ma ricordo di più tutte le volte in cui mi sono rialzato».

Una carriera costellata di premi

Nella sua carriera, iniziata a Sanremo nel 1988 con il brano “Sarà forte”, Bungaro ha ricevuto numerosi riconoscimenti: tra questi, quattro Premi della Critica al Festival di Sanremo, due Premi Musicultura, tre Premi Lunezia. Ma si distingue anche per la passione per il cinema e la sua musica è molto apprezzata anche da alcuni registi, tra cui Patrice Leconte che, in una lettera, scrive di essere rimasto «folgorato dalla sua essenza e semplicità, dall’intensità delle parole e dalla voce inconfondibile». 

Per quanto riguarda Raffaele Casarano, il sassofonista è da poco reduce dal grande successo del suo Festival che anche quest’anno ha avuto su palco di Sogliano Cavour grandi ospiti quali Morgan, Yellow Jackets, Finardi, Signorile, De Piscopo, Fresu e Rita Marcotulli, la pianista jazz che l’8 settembre inaugurerà a Galatina “I Concerti del Chiostro”.

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