Italiani al volante: gli automobilisti si sentono meno sicuri, le categorie più a rischio

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Martedì 5 Gennaio 2021

Come cambiano le abitudini e le sensazioni degli italiani al volante? Questa è la domanda a cui hanno provato a rispondere alcune recenti indagini, che sono andate ad analizzare il rapporto tra gli automobilisti tricolori e le quattro ruote. Per comprendere come e quanto la pandemia abbia inciso su questi cambiamenti è bene andare ad approfondire i dati emersi.

Più insicurezza alla guida

Basta una statistica per riassumere i timori degli italiani al volante: rispetto all’anno precedente, è scesa di 12 punti la percentuale degli automobilisti che si dichiara sicura delle proprie capacità e di sé stesso mentre è in auto, arrivando a toccare quota 75%. Sono soprattutto gli over 65 a sentirsi meno tranquilli una volta saliti in auto, un fenomeno aumentato proprio a causa della pandemia, che ha spinto molti italiani a tornare al volante per evitare mezzi pubblici o mezzi alternativi all’auto, potenzialmente più esposti al rischio di contagio.

Secondo l’indagine realizzata da Euromedia Research e Ernest & Young, tra gli elementi più importanti per garantire la sicurezza stradale si trovano il guidatore (indicato da quasi il 49% degli intervistati), i freni (10%), i sensori e i sistemi di guida assistita (8%), le cinture di sicurezza (8%) e i pneumatici (7%).

Dati positivi emergono dalla crescente attenzione alle tematiche ambientali e alla mobilità green: più della metà degli italiani (53%) presta attenzione a questo argomento e il 79% dei cittadini chiede una sostenibilità autentica in grado di rispettare l’ambiente, fatta per lo più di autoveicoli ecologici e, al tempo stesso, sicuri.

Tasso di incidenti: le categorie più a rischio

Da quanto visto finora è fondamentale sentirsi sicuri quando si è al volante. Naturalmente molto dipende anche dal proprio stile di vita e dunque da fattori come lo stress, i chilometri percorsi e l’età. Oggi, dunque, è molto importante poter contare sulla sicurezza di un’rc auto che sia in grado di tutelare l’automobilista, per questo è utile rivolgersi a compagnie affidabili, come ad esempio Groupama, per richiedere un preventivo per l’assicurazione auto.

A risultare più a rischio nelle statistiche sono naturalmente quelle persone che trascorrono più tempo al volante, come ad esempio gli agenti di commercio che hanno un’incidenza di sinistri di quasi il 9%, e chi è più soggetto a stress come accade nel caso degli imprenditori (8%) più inclini a distrazioni, stanchezza e violazioni del codice della strada.

Altro fattore che incide sul tasso di sinistri è, inoltre, il pendolarismo, una condizione capace di accrescere i livelli di stress e incidere sulla qualità di vita dei lavoratori italiani. Sul podio degli automobilisti più virtuosi salgono dunque i giornalisti e i dipendenti pubblici, anche se va detto che molta importanza (oltre alle professioni) è rivestita dall’età anagrafica: il tasso di incidentalità registra dei picchi sia nel caso degli studenti (causa inesperienza) che dei pensionati.

Ultimo aggiornamento: 14:53