Innovazione e tecnologia: dalla didattica all’impresa

A CURA DI PIEMME S.p.a
Come ogni inizio anno – anche questo 2019 – è partito con l’intervento dell'Istat che ha rivisto l'elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo. L’intervento ha anche rivisto le tecniche d'indagine e i pesi con i quali i diversi prodotti contribuiscono alla misura dell'inflazione.

Il 2019 ad esempio sarà ricordato per la definitiva scomparsa dei DVD dalle voci di spesa degli italiani e per l’ingresso di zenzero, bici elettriche e hoverboard tra gli indicatori che “dettano” la spesa della popolazione.

Quest’ultima voce, l’hoverboard, rappresenta una delle più alternative (e pittoresche) trovate in termini di trasporto elettrico e sostenibile; impossibile con la mente non viaggiare fino a Taranto dove un’azienda già da qualche anno sta lavorando alla messa a punto di uno skateboard totalmente elettrico chiamato PsykoBoard che potrebbe – anche alla luce di questa nuova piega che sta prendendo il trasporto green all’interno del paniere Istat - rivelarsi una grande invenzione. 

Si tratta di un semplice esempio che però rende l’idea di come in certi campi l’innovazione sia il volano trainante dell’economia. È infatti ormai un dato di fatto che l'innovazione tecnologica stia inevitabilmente modificando gli strumenti e le modalità di apprendimento dei giovani italiani.

In questo contesto si inserisce la realtà dell’Università Niccolò Cusano che ha fatto della sua attenzione alla didattica unita all’innovazione tecnologica il suo vanto e la sua forza.

La presenza online di tutti i materiali consente allo studente di organizzare il percorso formativo come meglio crede. Mentre per i giovani che frequentano il Campus la combinazione tra metodologie didattiche tradizionali e telematiche consente un approccio favorevole al processo formativo e al passo coi tempi. Credo di poter dire con assoluta certezza che è l’ingresso delle nuove tecnologie sia stato fondamentale nel successo di Unicusano e per garantire allo studente un approccio integrato allo studio che è anche una fonte di vantaggio competitivo e successo.
In queste parole del Rettore Fabio Fortuna c’è tutta l’essenza di Unicusano. Un’essenza che potremmo sintetizzare con la parola “voglia”. Voglia di innovare, di sperimentare, di provare e ovviamente voglia di riuscire. Farcela.

Non è quindi un caso che l’Unicusano per l’anno accademico 2018 – 2019 abbia proposto un master di II livello in "Management dell'Innovazione e delle Nuove Tecnologie" che nasce con l’intento di offrire percorsi di studio professionalizzanti funzionali allo svolgimento di effettive attività di lavoro. L'innovazione tecnologica e l'innovazione nei processi di gestione sono ambiti che le imprese e le amministrazioni non possono trascurare se vogliono fornire ai propri utenti prodotti e servizi competitivi ed efficienti. Figure professionali con training specifico nell'innovazione – come i marketers formati dal nuovo master in Digital Marketing – figure sempre più richieste sia nel settore privato che in quello pubblico. E proprio per rispondere a queste esigenze del mercato del lavoro, i master Unicusano hanno l'obiettivo di offrire ai partecipanti un'esperienza finalizzata alla formazione di figure manageriali capaci di sviluppare e mettere in atto processi innovativi nei prodotti/servizi offerti, che nella gestione di risorse e nella comunicazione.

Si tratta di nuovi strumenti, oltretutto fruibili online secondo i tempi e le possibilità degli studenti, per accompagnare giovani e lavoratori in cerca di crescita professionale nel loro percorso di apprendimento e per guidarli nel passaggio – romantico ma anche incredibilmente pragmatico – tra il dire e l’agire. Tra il fare il riuscire.
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Lunedì 11 Febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento: 16:20