Il direttore generale. Il ruolo dell’istituto tra cinque regioni del Sud e oltre cento filiali

A CURA DI PIEMME S.p.a
Il direttore generale. Il ruolo dell’istituto tra cinque regioni del Sud e oltre cento filiali
di Giuseppe ARGO

Buscicchio: vicinanza al territorio in un mondo in rapida evoluzione 

Uno sguardo attento ai budget di settore, ma i pensieri proiettati verso un futuro nel quale la Banca Popolare Pugliese deve continuare a svolgere il suo ruolo, se possibile, con maggiore protagonismo. Il compito di Mauro Buscicchio, Direttore Generale BPP, diventa quindi di duplice valenza, in un momento in cui il mondo del credito sta cambiando a velocità vertiginosa sulla spinta di norme, europee e nazionali, e di eventi social.

«Siamo all’interno di un processo di grandi mutamenti dello stile di vita, delle abitudini dei cittadini, del quadro normativo internazionale a cui siamo legati. Negli ultimi anni abbiamo cercato di mantenere la nostra vocazione popolare vicina al territorio e alla gente e al contempo seguire l’innovazione e la trasformazione sia dei processi sia della cultura e professionalità dei collaboratori. A conclusione dell’ultimo Piano strategico, quello 2015-2018, abbiamo ridisegnato la funzionalità della rete di sportelli con una maggiore diffusione della relazione diretta con il cliente per dare una migliore assistenza e consulenza a scapito delle attività di cassa che vengono sempre più dirottate sulle macchine evolute e con utilizzo da parte dello stesso cliente. Per questo stiamo continuando a lavorare per rendere i processi e le operazioni sempre più efficienti in termini di semplicità e velocità di risposta e per accrescere la professionalità dei nostri collaboratori che devono essere sempre disponibili all’ascolto delle esigenze dei clienti e pronti a dare risposte e soluzioni adeguate». 


Mauro Buscicchio Direttore Generale BPP

Si sente parlare sempre più della necessità di grandi players internazionali nel settore del credito e si assiste a nuovi ingressi di soggetti che fanno altre attività (Apple, Amazon, Alibaba etc.) nel settore dei pagamenti elettronici. In queste condizioni ci vorranno budget importanti perché una banca del territorio possa rimanere al passo con i tempi?
«La vicinanza al territorio di una banca popolare è senz’altro un valore aggiunto per la banca ma anche per lo stesso territorio! Evidentemente l’offerta dei servizi deve essere, però, al passo con le esigenze del cliente e anche con quello della concorrenza. La nostra Banca aderisce ad uno dei consorzi più importanti a livello nazionale, il CSE di Bologna, che fornisce e sviluppa continuamente le principali soluzioni informatiche da noi utilizzate e che consentono di offrire servizi e prodotti adeguati e tecnologicamente avanzati. È chiaro che cambierà molto nel rapporto con la clientela, in un futuro nemmeno troppo lontano. Gli impegni e quindi gli investimenti per competere con i concorrenti, grandi o piccoli che siano, possono essere assicurati solo con una gestione profittevole ed efficiente e con la collaborazione a livello consortile di realtà all’avanguardia e attente alle nostre esigenze. La nostra convinzione, espressa anche nel nuovo piano strategico 2019-2022, è quella di continuare a migliorare ancora di più il rapporto con il territorio, sviluppando la rete di gestori e consulenti continuamente formati e aggiornati e dotandoli di strumenti e procedure efficienti e innovative».

La BPP opera nei territori di cinque regioni meridionali con le sue oltre 100 filiali. Avete il polso della situazione economica più di altri: sta cambiando la situazione nel settore dell’imprenditoria o la recessione è ancora pesante?
«Purtroppo non vi sono seri segnali di un’inversione di tendenza e questo sia a livello nazionale e tanto più a livello locale. Permangono le criticità degli anni passati e la situazione attuale non favorisce nemmeno un miglioramento sulle aspettative degli operatori che non sono incoraggiati, laddove ci fossero le condizioni, per avviare progetti d’investimento e di sviluppo. Le attività che oggi mantengono un trend positivo sono soprattutto quelle legate al turismo che, però, rappresenta una quota non maggioritaria rispetto al PIL locale. Seguiamo con attenzione l’evoluzione delle problematiche legate al PSR per il settore dell’agricoltura e cerchiamo di essere vicini alle esigenze del mondo agricolo, così come alle difficoltà ancora presenti nel mondo dell’edilizia».

Anche se non siete una grande banca, non vi tirate indietro quando si tratta di sostenere gli sforzi di imprese del territorio importanti, come è accaduto di recente per il finanziamento di “Aeroporti di Puglia S.p.a.”, per la quale operate nel consorzio che ha come capofila UbiBanca. Ci sono altri settori, in Puglia, che meritano questi impegni?
«Noi investiamo solo nelle iniziative imprenditoriali del meridione e quando vi è la possibilità di sostenere attività meritevoli e di eccellenza del territorio cerchiamo di essere presenti in modo attivo. Aeroporti di Puglia rappresenta un volano fondamentale per lo sviluppo economico e turistico della Puglia e quindi abbiamo assicurato anche la nostra presenza nel pool di banche che sta supportando un importante progetto d’investimento di quella società. Sicuramente esistono altre importanti realtà imprenditoriali che possono essere meritevoli di particolare attenzione per poter sostenere investimenti di sviluppo e di innovazione che assicurino un maggior valore aggiunto per l’impresa e per il territorio».
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Lunedì 15 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2019 13:03