Banca Popolare Pugliese, è un “salto in alto”: gli utili per i 33mila soci e gli scenari di crescita

A CURA DI PIEMME S.p.a
Banca Popolare Pugliese, è un “salto in alto”: gli utili per i 33mila soci e gli scenari di crescita
di Stefano MARTELLA

Domenica 14 aprile presso il teatro Italia di Gallipoli, si è tenuta l'annuale Assemblea dei Soci della Banca Popolare Pugliese. Quasi 33mila soci sono stati chiamati ad approvare il bilancio, già ratificato dal consiglio di amministrazione. Un numero che conferma la natura della banca, dedita al contatto con il territorio e che vede nelle famiglie, nelle imprese e negli enti pubblici i propri interlocutori privilegiati. 

Un aspetto rafforzato nel tempo ed emerso in occasione della presentazione del bilancio del 2018, nella conferenza stampa del 9 febbraio scorso tenutasi presso la filiale di via XXV Luglio a Lecce, alla presenza del presidente Vito Primiceri e del direttore generale, Mauro Buscicchio. Oltre al legame col territorio risalta la solidità della banca, nonostante il contesto macroeconomico con una ripresa in rallentamento. Numeri alla mano, Banca Popolare Pugliese si è confermata per il sesto anno consecutivo la prima banca della regione Puglia. Un risultato ottenuto mantenendo sotto controllo i rischi e alta la reputazione dell’azienda. Un aspetto fondamentale, quest’ultimo, per una banca che opera con persone espressione del territorio e che nello stesso territorio spesso concludono un arco lavorativo intero. Un aspetto fondamentale, quello della reputazione, per scegliere l’istituto come partner.



Non a caso, dunque, i principi etici dichiarati sono stati la trasparenza e l’orientamento al territorio. Per dare maggior concretezza a questi principi, Banca Popolare Pugliese pubblicò nel 2000, tra le prime aziende in Italia, il codice etico, compendio dei diritti e doveri morali, presidio essenziale per l’idoneità del sistema dei controlli interni e del modello organizzativo; e il bilancio sociale, al fine di rendere trasparenti e comprensibili all’interno e all’esterno i programmi, le attività e i risultati raggiunti. 
Si diceva, i numeri che confermano la solidità dell’istituto. In occasione della presentazione del bilancio del 2018, sono stati illustrati approfonditamente. Banca Popolare Pugliese chiude il 31 dicembre 2018, dopo aver azzerato il valore dell’avviamento iscritto in bilancio per 11,732 milioni di euro con un utile netto di euro 9,55 milioni, con margine di interesse in riduzione del 3,08%, la situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2018, vede la raccolta complessiva da clientela che ammonta a 4.225 milioni di euro, con un incremento della raccolta diretta di 14,60 milioni di euro e un decremento della raccolta indiretta di 25,50 milioni di euro. La raccolta diretta vede un incremento del 3,46% (88,44 milioni) della raccolta da clientela tradizionale e un decremento del 16,33% (73,84 milioni) della raccolta mediante emissione di titoli. L’utile registrato al 31 dicembre 2018pari a 9,55 milioni di euro consentirà di proporre all’assemblea dei soci - è stato già annunciato - la distribuzione di un dividendo di 7,5 centesimi di euro per azione ai 32.939 soci e di confermare la solidità della banca, il cui patrimonio netto al 31 dicembre 2018, dopo la Fta dell’Ifrs 9, ammonta a 312,91 milioni di euro. 

Un’assemblea dei soci proiettata anche verso il futuro. Infatti, è stato presentato anche il piano strategico 2019-2022, le cui linee guida sono in continuità rispetto a quelle del piano strategico 2015-2018. Il grosso dell’impegno sarà concentrato sulla crescita in sostegno ai territori di riferimento; ulteriore affinamento del modello di servizio “leggero” e multicanale; ulteriore affinamento del modello operativo snello e semplificato; nuovi investimenti in digitalizzazione e innovazione; riqualificazione delle risorse.
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Lunedì 15 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:25