Le donne - Supporto, baci e dediche: la Serie A è anche loro

Domenica 8 Maggio 2022 di Giuseppe ANDRIANI

Non sono alle spalle dei calciatori, sono al loro fianco: fidanzate, compagne, mogli. Alcune li hanno seguiti a Lecce, altre no. Venerdì sera, però, c’erano quasi tutte. Marina d’Arpe, la moglie del presidente Sticchi Damiani, non ha perso neppure una partita in questa stagione: fianco a fianco con il numero uno del club, allo stadio e non solo. Dopo la vittoria di Crotone, la seconda di un campionato partito in salita, i due furono immortalati dalle telecamere di Dazn al fischio finale mentre si baciavano: attimo di romanticismo in chiave giallorossa. Lei che ha un ruolo piuttosto attivo anche negli appuntamenti istituzionali, soprattutto quelli per il sociale. Presente in tutte le iniziative benefiche, spesso anche in trasferta, una first lady anche per i tifosi. E per Sticchi è un sostegno anche nei momenti di stress.

Un po’ come Donna Rina, la moglie di Pantaleo Corvino, o la signora Paola per Stefano Trinchera. Ai tempi della Fiorentina, il diesse raccontò che quando vendette Melo non lo disse neppure alla sua Rina: chissà se le avrà svelato qualcosa sul futuro di Hjulmand o di Strefezza. Difficile. E chissà quanto Patrizia avrà dovuto faticare per aiutare Marco Baroni a tenere a bada l’ansia del rush finale, magari nelle frequenti videochiamate. A casa Baroni tifano tutti giallorosso, per quanto fiorentini. Loro due si sono conosciuti che Patrizia aveva 14 anni, a 21 si sono sposati. Chissà se il matrimonio tra il tecnico e il Lecce sarà lungo come quello con Patrizia. 

Le fidanzate dei calciatori c’erano tutte. E tutte, in un anno così complicato, sono state fondamentali. Emilie Nissen, la ragazza di Morten Hjulmand, è stata importante nell’ambientamento del danese in una città calda e così lontana come Lecce: «L’ho avuta al mio fianco ed è stato tutto più facile», aveva raccontato il centrocampista. C’era la famiglia al completo. Come quella di Bjorkengren, che ha al proprio fianco Ida Bengtsson: un grande amore. Quello tra loro, certo, ma anche quello per il calcio: lei, solare e sempre sorridente come dicono gli amici, gioca nella squadra femminile del Lecce. Il ruolo è diverso, difensore. E Ida ha persino trovato il tempo, tra una sua partita e una di John, per tornare a studiare all’università, con la didattica a distanza. 
C’è chi ha portato allo stadio i propri figli, come Gioia Rocci, la moglie di Francesco Di Mariano e mamma di Leo. Ogni partita una stories su Instagram per supportare il numero 10. Ieri sera, alla fine, il bacio in campo. Il bacio, il tema che torna. Pablo Rodriguez e Sonia Romes non hanno figli, ma due cani: rayo e nube. Segni particolari? Persino i due animali hanno un profilo Instagram. Vivono assieme a Lecce, e per un ragazzo così giovane è tutt’altro che un elemento secondario.

Era a bordo campo anche Stephanie, figlia di Giacomazzi e futura mamma del primogenito di Antonino Gallo. Si chiamerà Mati. «Hai sognato questo momento tante volte ed ora eccoci a festeggiare la Serie A», gli ha scritto in pubblica piazza l’altra sera. Sarà anche questione di dna, visto il sangue giallorosso di Stef. Lui viene dallo Zen, quartiere popolare di Palermo, si sono conosciuti a Lecce, è sbocciato tutto qui. E l’unione si vede già dallo sguardo. Dal Brasile la famiglia Gabriel: Ana Ferreira Tristão, ama la musica e gioca a tennis. Cattolici praticanti, una coppia tranquilla, schiva, lontana dal mondo del gossip e dalle luci dei riflettori. 

È l’esercito delle donne in giallorosso, quelle sempre al fianco dei propri uomini. Nei momenti difficili, di una Serie B vissuta sull’altalena per nove lunghi mesi, sono state fondamentali. Hanno ricevuto in cambio le dediche per i gol, i baci sul campo e la Serie A. Perché quella l’hanno conquistata anche loro, giorno per giorno accanto ai protagonisti. Tanti auguri.

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