Alle start-up innovative i fondi arrivano dal web

Alle start-up innovative i fondi arrivano dal web
LECCE - Se tante persone donano una piccola somma perché credono in un progetto, questo avrà una chance di essere realizzato. La selezione delle idee migliori è fatta dal basso, su base democratica: solo quelle che riescono a convincere il potenziale donatore della propria bontà riceveranno il denaro, mentre le altre saranno scartate per selezione naturale.



In un periodo storico in cui i finanziamenti pubblici scarseggiano, il meccanismo del “crowdfunding” - che tradotto dall’inglese significa “finanziamento popolare” - può essere per tanti giovani innovatori l’unica strada per vedersi finanziato un progetto. Certo, questa forma di finanziamento, che viaggia per lo più attraverso il web, stenta ancora ad attecchire in Italia, ma altrove nel mondo ha portato alla realizzazione di grandi obiettivi.



Ed è arrivato il momento che anche i giovani startupper italiani inizino a puntare sul crowdfunding. Queste, almeno, le intenzioni dell’Associazione italiana società di consulenza per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo (Aiscris), e Dhitech, Distretto tecnologico pugliese, che hanno pensato di dedicare un’intera giornata - quella di domani - a questo innovativo strumento di finanziamento.



Al centro della giornata di studio - ospitata dalle Officine Cantelmo di Lecce dalle 9.30 alle 17 - in realtà c’è l’equity crowdfunding, una forma particolare di finanziamento in cui chi dona il proprio denaro acquisisce non un benefit qualunque, ma un vero e proprio titolo di partecipazione in una società. L’open day s’intitola “L’equity crowdfunding a sostegno dell’impresa innovativa”.



Dopo i saluti istituzionali a cura del rettore Vincenzo Zara, del sindaco di Lecce Paolo Perrone, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone, si entrerà nel vivo dei lavori, con interventi sulle politiche regionali, start-up e finanziamento d’impresa e crowdfunding. Oltre a Vasanelli, interverranno Stefano Marastoni dell’Arti, Vittorio Boscia, prorettore vicario di Unisalento, Alessandro Lerro di Lerro&partners e Tommaso D’onofrio, ceo di Assitecacrowd. A seguire, nel pomeriggio, gli incontri one-to-one in cui i partecipanti potranno presentare e discutere delle proprie idee di impresa e della possibilità di lanciare un crowdfunding con gli esperti.



Alla giornata sull’equity crowdfunding prenderanno parte i borsisti dei progetti Dhitech, ma la giornata di studio è aperta a chiunque fosse interessato all’argomento. La potenzialità dell’equity crowdfunding sono enormi e comprendere come sfruttarle al meglio può fare la differenza. «Questa nuova forma di finanziamento delle imprese - dice il presidente di Aiscris, Carlo Macculi - è una svolta decisiva per contrastare il credit crunch che continua ad affliggere le nostre migliori realtà imprenditoriali. Non meno importante è avere la possibilità di diffondere tale nuova cultura in una delle aree del Paese più innovative, ma che più di altre ha risentito della crisi. Sono orgoglioso che la nostra Associazione possa rappresentare l’Italia all’interno dell’European crowdfunding stakeholder forum, il tavolo ristretto che la Commissione europea ha istituito per promuovere e governare la crescita dell’equity crowdfunding».



«Il Distretto tecnologico - prosegue Paolo Vasanelli, presidente del Dhitech - ha incentrato il suo piano strategico 2013-2015 su cinque progetti di formazione volti a creare nuove figure professionali di innovatori-imprenditori. In quest’ottica, l’opportunità di approfondire i diversi aspetti del crowdfunding per finanziare imprese start up, è particolarmente significativa».

Giovedì 18 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 12:09