Un asteroide potrebbe colpire la Terra: la Nasa conferma, c'è anche una data

Mercoledì 6 Gennaio 2021
Un asteroide potrebbe colpire la Terra: la Nasa conferma, c'è anche una data

Un asteroide a rischio (non completamente trascurabile) di impatto con la Terra preoccupa il mondo. Si chiama 2009 JF1, ha un diametro di circa 13 metri ed è considerato uno dei principali pericoli di collisione per il nostro pianeta, come confermato anche dalla Nasa, che lo ha classificato come 'potenzialmente pericoloso'.

 

Leggi anche > Covid, l'epidemiologo: «La terza ondata può essere 10 volte più potente, la vaccinazione sia come una guerra»

 

 

C'è anche una data del possibile impatto tra l'asteroide e la Terra: il 6 maggio 2022. La Nasa sta monitorando l'asteroide attraverso il sistema Sentry e calcolato il rischio di impatto con la Terra in base alla dimensione, alla velocità e all'orbita in relazione alla distanza dal sistema solare. Nel sistema di monitoraggio elaborato dalla Nasa, 2009 JF1 è il quinto corpo celeste per rischio di impatto con la Terra.

 

 

Come confermato anche dall'Esa, c'è una possibilità su 3800 che colpisca il nostro pianeta e, ad alimentare l'incertezza, c'è anche il fatto che questo asteroide è stato scoperto e osservato per la prima volta nel 2009 e per questo motivo non si hanno molte informazioni sulla sua orbita.

 

La Nasa ha spiegato: «Alcuni asteroidi e cometi seguono orbite che li portano ad essere attratti più vicini al Sole e, di conseguenza, anche alla Terra». L'effetto dell'impatto potrebbe essere analogo a quello di un'esplosione causata dall'equivalente di 230 chilogrammi di dinamite.

 

Negli ultimi anni le varie agenzie spaziali in tutto il mondo sono impegnate nella pianificazione di missioni per 'attaccare' gli asteroidi che costituiscono una minaccia per la Terra: all'inizio della prossima estate, proprio con questo scopo, la nave spaziale DART sarà lanciata in orbita per fronteggiare Dimorphos, uno degli asteroidi più pericolosi per il nostro pianeta. L'ambizioso progetto è stato realizzato in collaborazione tra Nasa e Esa, l'agenzia spaziale europea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA