Vaiolo delle scimmie, scoperto un focolaio in una sauna a Madrid

Il virus si trasmette principalmente «attraverso il contatto diretto con le vescicole» o «il contatto prolungato e ravvicinato con secrezioni respiratorie».

Venerdì 20 Maggio 2022

Le autorità regionali di Madrid hanno disposto la chiusura della sauna della capitale dove si sarebbe originato il maggior cluster di vaiolo delle scimmie sinora registrato in Spagna. Lo riportano media iberici. Lo stabilimento chiuso è la Paraso, una nota sauna situata nel centro della capitale spagnola. «Rimarremo chiusi nei prossimi giorni come misura di precauzione», si legge in una nota dello stabilimento. «Per noi il benessere dei nostri clienti è una priorità».

 

 

 

Sono già almeno 30, tra confermati e probabili, i casi di 'vaiolo delle scimmiè (monkeypox) riportati dal Ministero della Sanità in Spagna, uno dei primi Paesi a lanciare un'allerta sanitaria per questa malattia. Il grosso delle segnalazioni proviene dalla regione di Madrid, dove è già stata formulata un'ipotesi sull'origine del principale cluster di contagi sinora riscontrato: «Il focolaio è associato a una sauna», ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Enrique Ruiz Escudero, aggiungendo che ora sono in corso «ulteriori analisi» per riuscire a «interrompere le catene di trasmissione» del virus.

 

 

E intanto, le anche le autorità sanitarie nazionali danno quasi per scontato che i casi sono destinati a salire nelle prossime ore o giorni. Come spiegato dal Ministero della Sanità, l'allerta in Spagna è stata attivata dopo segnalazioni arrivate due giorni fa di una trentina di contagi confermati o sospetti in Regno Unito e Portogallo. La sera stessa, la regione di Madrid ha indicato che erano stati individuati 23 possibili casi.

 

Numeri che hanno poi iniziato a crescere nelle ore successive. Un documento del ministero pubblicato oggi indica che, fino a ieri, erano già stati confermati 7 casi attraverso tecniche approfondite, con altri 23 segnalati da prove PCR preliminari come infezioni provocate da «vaiolo non umano» e ora in fase di accertamento da parte del Centro Nazionale di Microbiologia. Nel frattempo, indicano media locali, alcuni altri contagi sospetti sono emersi anche in altre regioni: due sono stati riportati alle Canarie, il luogo da cui era appena rientrato il primo paziente individuato in Italia.

 

Nel suo report, il ministero spagnolo afferma che i sintomi del monkeypox iniziano ad apparire tra 5 e i 21 giorni dopo il contagio: inizialmente, spiega, i pazienti sono soliti sperimentare febbre, mal di testa, dolori muscoli, stanchezza e linfonodi ingrossati e, successivamente, eruzioni cutanee. Il virus si trasmette principalmente «attraverso il contatto diretto con le vescicole» o «il contatto prolungato e ravvicinato con secrezioni respiratorie».

 

Inoltre, la malattia può essere trasmessa «attraverso il contatto diretto con oggetti contaminati da fluidi corporali di una persona contagiata». In mattinata, la ministra della Sanità, Carolina Darias, ha dichiarato che i casi segnalati fino a quel momento erano «lievi» e non erano stati necessari «trattamenti specifici».

Ultimo aggiornamento: 22:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA