Raoult, la cura con la clorochina e i tamponi a tappeto: la scienza è scettica

Mercoledì 22 Aprile 2020 di Simone Pierini
Raoult, la cura con la clorochina e i tamponi a tappeto: ma i test li fa pagare 89 euro, la scienza è scettica

Didier Raoult, il professore dell'ospedale universitario La Timone di Marsiglia, insiste da settimane sull'efficacia del mix farmacologico tra idroloclorochina e antibiotici. Dopo il servizio delle Iene andato in onda martedì sera è tornato a far parlare di sé. Lo aveva già fatto nei giorni scorsi attraverso un video pubblicato sui social, dove il paladino dell'antimalarico riteneva che l'epidemia da Covid-19 stesse «progressivamente scomparendo» da MarsigliaSecondo Raoult «è possibile che l'epidemia sparisca a primavera», è il suo pronostico.

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Nel servizio della Iena Alessandro Di Sarno ha sostenuto come «Il coronavirus cinese» sia «l’infezione più facile del mondo da trattare» e secondo il suo parere la sua cura avrebbe risultati ottimi. La strategia è quella di effettuare tamponi a tappeti e, come mostrato nel filmato, questo avviene però in cambio di un pagamento di ben 84 euro per fare il test, se non viene prescritto dal medico. Secondo il professore nel suo complesso ne stanno eseguendo circa 1100 al giorno (per un totale di 92.400 euro ogni giorno di entrate solo per il test). Dopo il tampone tempo dieci ore e si ottiene il risultato. In caso questo fosse positivo si passa alla cura a base appunto del mix farmacologico tra idroloclorochina e azitromicina. «Le persone che le hanno prese hanno avuto una reazione spettacolare, erano praticamente tutti guariti in 6 giorni». La comunità scientifica ha espresso molti dubbi sulla reale efficacia di questo trattamento, in primo luogo per il basso numero di campioni sul quale è stato eseguito.  

CHI È RAOULT E COSA DICEVA A INIZIO EPIDEMIA

Sempre sopra le righe, carattere eccentrico che ama la provocazione e andare controcorrente. Una sorta di "santone". Come riporta il Corriere della sera Raoult ha definito il coronavirus «l’ultimo virus di una lunga serie» giudicando esagerata l'agitazione della popolazione. E sull'utilizzo della clorochina è andato dritto per la sua strada. «Il governo ha finalmente autorizzato un test clinico della clorochina? Me ne infischio, non ne ho bisogno. Vedo che la clorochina funziona, e la dò ai miei pazienti. Fine della discussione». Le sue dichiarazioni. «Alla fine tutti useranno questo trattamento - ha aggiunto - è solo una questione di tempo prima che chi mi critica si mangerà il cappello e dirà che la cura esiste ed è questa».

L'ALLERTA DELL'ISS SU FARMACI E FAKE NEWS: C'È ANCHE LA CLOROCHINA

Il sito dell'Istituto superiore di sanità ieri ha pubblicato un elenco di farmaci venduti ad alto costo sul web del quale non si hanno reali riscontri sulla loro efficacia nella cura al Covid-19. Tra questi figura anche la clorochina. «Un antimalarico che può richiedere solo dietro prescrizione medica chi si reca in zone a rischio malaria, usato nella sperimentazione contro il Sars-CoV-2, anch'esso proposto come rimedio certo anti-Covid, così come l'idrossiclorochina (Plaquenil) viene venduta illegalmente su un sito, che reclamizza contro il Covid, con tanto di guida ai dosaggi, anche antivirali quali oseltamivir, ribavinir, indometacina, lopinavir/ritonavir», si legge. Il documento passa anche in rassegna le principali fake news circolate sui social riguardo alla prevenzione e terapia dell'infezione. I ricercatori dell'Iss, con la premessa che «nessuno spazio deve essere dato a terapie fai-da-te basate sull'autoprescrizione di antivirali o antibiotici o di altri farmaci per i quali è obbligatoria la prescrizione medica» e che «quelli pubblicizzati online potrebbero essere falsificati e, perciò, inefficaci o pericolosi per la salute», hanno stilato un elenco dei prodotti più richiesti online.

MEDICO MORTO DI INFARTO: SI CURAVA CON LA CLOROCHINA

Si era auto prescritto una cura a base di clorochina e azitromicina, un antimalarico e un antibiotico, ma dopo pochi giorni ha avuto un attacco cardiaco. È morto cosi un medico brasiliano di 55 anni, Gilmar Lima, giunto in condizioni critiche all'ospedale di Ilheus, nello stato di Bahia. Il dottor Lima aveva avuto i primi sintomi di Covid-19 lo scorso 11 aprile ed aveva cominciato da quattro giorni a curarsi con clorochina e azitromicina, due farmaci utilizzati in maniera sperimentale nella cura del Covid-19. «È risaputo che la clorochina può provocare aritmie cardiache gravi. L'uso deve essere sempre preceduto da un elettrocardiogramma», ha detto Fabio Villas Boas, assessore alla Salute dello stato di Bahia. 

STUDENTESSA DI 17 ANNI MORTA DI COVID: CURATA CON LA CLOROCHINA

Una studentessa di 17 anni è morta per coronavirus dopo essere stata trattata con clorochina all'ospedale Moacyr do Carmo di Duque de Caxias, città dell'hinterland di Rio de Janeiro. Kamylle Ribeiro non aveva patologie pregresse e da due settimane era stata ricoverata in ospedale a causa di una grave insufficienza respiratoria. Dopo essere stata due settimane nel reparto di terapia intensiva  è stata trattata con clorochina. Questo farmaco è stato utilizzato in via sperimentale dai medici per i pazienti covid, ma pare che non abbia gli esisti sperati. Proprio in Brasile, infatti, i dottori ne hanno sospeso l'utilizzo registrando un aumento nel tasso di mortalità tra i pazienti con coronavirus trattati ad alto dosaggio.
 

Ultimo aggiornamento: 7 Maggio, 20:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA